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Le più belle spiagge della Calabria

Le più belle spiagge della Calabria

(Calabre, Italie)

©Aliaksandr Antanovich/iStock

Sabbia antracite o bianco caraibico, grotte marine accessibili in kayak o scogliere coperte di macchia mediterranea: in Calabria, ogni spiaggia presenta uno scenario unico. Dalla costa tirrenica, dove le calette si annidano sotto incredibili archi naturali, alle grandi baie ioniche aperte su fondali tappezzati da praterie di posidonia, qui si trovano i luoghi di balneazione più belli dell'Italia meridionale.

Punta Fiuzzi, panorama sulle grotte dell'Isola di Dino

A una quindicina di chilometri da Maratea, nel nord della Calabria, la spiaggia di Punta Fiuzzi si estende per 800 metri con la sua sabbia grigia di fronte a uno dei più bei panorami della costa tirrenica. Da un lato, i contrafforti boscosi del massiccio del Pollino delimitano l’orizzonte; dall’altro, l’isolotto calcareo dell’Isola di Dino si staglia con le sue pareti bianche scavate da grotte marine raggiungibili in kayak dalla riva. Meno frequentata rispetto alla vicina spiaggia di Praia a Mare, Punta Fiuzzi conquista per la sua tranquillità particolarmente adatta alle famiglie. L’ingresso in mare avviene tramite un pendio dolce, su un fondale sabbioso dove la trasparenza dell’acqua permette di osservare le rocce sommerse fino a una decina di metri di profondità.

(Calabre, Italie)

©LianeM/Getty Images Plus

Arcomagno, cattedrale marina sotto una volta calcarea

Dalla spiaggia principale di San Nicola Arcella, a meno di dieci chilometri a sud di Praia a Mare, si imbocca un sentiero a mezza costa che presenta tratti impervi e una scalinata di 300 gradini. La discesa, ripida ma breve, limita l’affluenza e preserva l’intimità di questo sito straordinario. Più in basso si scopre l’Arcomagno, una delle calette più belle della Calabria: un arco di calcare alto 18 metri sovrasta un bacino naturale dalle acque turchesi, incorniciato da pareti grigie e dorate che secoli di erosione hanno pazientemente scolpito. Ci si può immergere in un mare tiepido, all’ombra della volta rocciosa, con lo sguardo rivolto verso il largo tra i pilastri di pietra.

(Calabre, Italie)

©fbxx/Getty Images Plus

Mare Piccolo, un blu caraibico ai piedi di Tropea

Arroccata sul suo promontorio di tufo, Tropea domina la Costa degli Dei e il santuario di Santa Maria dell’Isola, un edificio del VI secolo adagiato su uno scoglio isolato. Una scalinata scavata nella pietra scende fino al litorale: la si percorre per raggiungere la spiaggia di Mare Piccolo, dove il fondale digrada così dolcemente che si possono percorrere diverse decine di metri in acque basse. Le sfumature dell’acqua passano dal turchese chiaro al blu intenso a mano a mano che il fondale si fa più profondo. Dalla riva si può raggiungere l’isolotto a nuoto o in pedalò per esplorare la Grotta del Palombaro, una piccola cavità marina accessibile solo con la bassa marea.

(Calabre, Italie)

©Aliaksandr Antanovich/iStock

Grotticelle, calette da cartolina a Capo Vaticano

A dieci chilometri a sud di Tropea, la spiaggia di Grotticelle occupa una tripla baia naturale di circa un chilometro, delimitata dal promontorio di Capo Vaticano e dalle scogliere di Santa Maria. Ben protetta dai venti, questa successione di calette alterna lidi attrezzati e tratti di spiaggia libera. Con maschera e boccaglio, si possono esplorare i fondali marini, dove le vaste distese sabbiose lasciano il posto a fondali rocciosi popolati da cernie e polpi. L’acqua, d’una limpidità eccezionale, accompagna lo sguardo fino agli scogli affioranti del capo.

💡
Buono a sapersi

Gli stabilimenti balneari privati noleggiano ombrelloni, lettini e cabine a prezzi che variano dai 10 ai 25 euro al giorno, includendo l’accesso alle docce e, spesso, a un bar-ristorante. Le spiagge libere esistono, ma tendono a scarseggiare in alta stagione.

Plage de Groticelle (Calabre, Italie)

©Simon Dannhauer/iStock

Cala Janculla, rifugio segreto della Costa Viola

Tra Palmi e Villa San Giovanni, principale porto d’imbarco per la Sicilia, si segue la Costa Viola, che deve il suo nome ai riflessi porpora che il mare assume al crepuscolo. Diverse calette costellano questo tratto di costa impervia, ma Cala Janculla resta la più segreta: vi si può accedere praticamente solo in barca. Dopo pochi minuti di navigazione, si approda su 80 metri di ciottoli chiari, in un’insenatura incorniciata da scogliere coperte di macchia mediterranea. Il silenzio, interrotto soltanto dal leggero infrangersi dell’acqua contro lo scafo, completa l’atmosfera incontaminata del luogo.

(Calabre, Italie)

©Roberto Lo Savio/Getty Images Plus

Rocca del Capo, un tuffo nello Ionio ai piedi di un promontorio sacro

A 50 chilometri da Reggio Calabria, si lascia la SS106 all’altezza di Bova Marina per raggiungere la spiaggia di Rocca del Capo, un mix di sabbia bianca e sassolini ai piedi di Capo San Giovanni d’Avalos. Da lì, un sentiero ripido conduce alla sommità di un belvedere, dove una statua della Madonna del Mare veglia sulla costa ionica, circondata dai resti di una torre normanna del XVI secolo. Tornati verso la riva, si può scegliere uno dei tratti di spiaggia libera per poi volgere lo sguardo in lontananza: nelle giornate limpide si distingue nettamente il profilo dell’Etna, dall’altra parte dello Stretto di Messina.

(Calabre, Italie)

©diegograndi/iStock

🏖️
Costa tirrenica o ionica?

La costa tirrenica, a nord, offre spiagge adagiate sotto imponenti scogliere affacciate sulle isole Eolie. Più selvaggia, la costa ionica presenta lunghe distese di sabbia dorata circondate da pinete. Non resta che scegliere tra rilievi impervi e grandi spazi aperti.

Soverato, animazione estiva sul Golfo di Squillace

Sulla costa ionica, nel Golfo di Squillace, la spiaggia di Soverato si estende per due chilometri di sabbia bianca parallelamente al lungomare incorniciato dalle palme. A differenza delle calette tirreniche racchiuse ai piedi delle scogliere, Soverato si apre su un’ampia baia dal profilo dolce, con un fondale sabbioso e un pendio progressivo che rende la balneazione accessibile a tutti. Si passeggia costeggiando i numerosi stabilimenti balneari intervallati da tratti di spiaggia libera. L’acqua, di una trasparenza fuori dal comune, invita a un tuffo per osservare le praterie di posidonia che tappezzano i fondali a pochi metri dalla riva.

(Calabre, Italie)

©Maria R./Getty Images Plus

Punta Marinella, una distesa di sabbia grigia in un'area marina protetta

Nell’area marina protetta di Capo Rizzuto, a una ventina di chilometri a sud di Crotone, si scende una stretta scalinata dalla Contrada Marinella per accedere a Punta Marinella, una successione di piccole baie sabbiose che anno dopo anno vengono annoverate tra le più belle della Calabria. Questo tratto del litorale ionico è rinomato per le acque cristalline, i cui fondali poco profondi ospitano praterie di posidonia, gorgonie e una fauna varia, tra cui numerosi cavallucci marini. La spiaggia alterna tratti liberi e aree attrezzate, in un contesto naturale preservato che si fa apprezzare per la sua tranquillità, anche nel cuore dell’estate.

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