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Weekend: visitare Genova in tre giorni

Weekend: visitare Genova in tre giorni

Bâtiments colorés dans le quartier de Boccadasse à Gênes (Ligurie, Italie)

©Nicola Colombo/Getty Images Plus

Capitale marittima di una ricchezza insospettabile, Genova si svela attraverso i suoi palazzi rinascimentali, i suoi carruggi e il suo porto reinventato. La si percorre in tre giorni, dal centro barocco al Porto Antico, scoprendo una città verticale e colorata, dove ogni scorcio si apre sul Mediterraneo.

Giorno 1: Da Via Garibaldi alle rive del Porto Antico

  • Mattina
    Per questa prima giornata, ci si immerge nel cuore della Genova antica percorrendo Via Garibaldi, una delle strade più maestose d’Italia. Sito patrimonio UNESCO, la via vanta una dozzina di magnifici palazzi, testimoni della potenza delle famiglie genovesi all’inizio del XVII secolo. Dietro le facciate ornate da frontoni e atlanti, si scopre il Palazzo Doria-Tursi, attuale sede del Comune, e successivamente i Palazzi Bianco e Rosso, due gallerie d’arte che custodiscono opere di Van Dyck, Caravaggio e Veronese. I saloni si aprono su terrazze che dominano i tetti, con la curva del porto in lontananza. L’aria porta a tratti un leggero profumo di salsedine, segno che il mare non è mai lontano.
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Pausa gastronomica

Prima delle visite, si consiglia una sosta alla Pasticceria Profumo, fondata nel 1827, dove il pandolce, una sorta di panettone genovese, denso e profumato ai canditi, si gusta ancora tiepido.

  • Mezzogiorno
    Lasciando Via Garibaldi, ci si dirige verso Via della Maddalena dove il Panificio Focacceria Genovese Vittoria attira i frequentatori abituali per tutta la mattinata. Qui è possibile acquistare una focaccia al formaggio sottile e croccante, da gustare osservando i passanti addentrarsi nei carruggi, i vicoli stretti che formano la trama del centro storico.
  • Pomeriggio
    Dal centro storico, si raggiunge il Porto Antico, interamente riprogettato dall’architetto Renzo Piano nel 1992. Gli antichi moli del XIII secolo si aprono oggi su passeggiate, terrazze e musei moderni. Qui si attraversa Piazza Caricamento, circondata da palme, e si accede al Palazzo San Giorgio, capolavoro gotico ornato da affreschi in trompe-l’œil che ripercorrono la fortuna dei mercanti genovesi. Poco più avanti, l’Acquario, uno dei più grandi d’Europa, invita a un viaggio sottomarino tra squali, meduse e lamantini.
  • Sera
    Nel tardo pomeriggio ha inizio la passeggiata, l’arte tutta italiana di camminare senza meta, godendosi l’atmosfera. Si cammina lungo le passerelle in legno del porto rinnovato, prima di raggiungere Il Marin, il ristorante dello chef Marco Visciola sospeso sopra il bacino. Tra pesci di scoglio e ortaggi del Golfo Paradiso, i piatti celebrano la regione con accuratezza ed eleganza.
Façades de palais de la Via Garibaldi

©Goran Vrhovac/Shutterstock

Giorno 2: Piazze grandiose e panorama da Castelletto

  • Mattina
    In Piazza De Ferrari, il cuore di Genova batte tra la fontana centrale e la monumentale facciata del Palazzo della Borsa. Si entra nel Palazzo Ducale, residenza dei dogi nel XV secolo, dove si conservano scaloni d’onore e cortili porticati. A pochi passi, la Chiesa del Gesù sfoggia un apparato barocco altrettanto sontuoso, impreziosito da tele di Rubens e Guido Reni. Il percorso prosegue verso la Cattedrale di San Lorenzo, riconoscibile per le sue fasce in marmo bianco e nero e per il portale scolpito. Il suo Tesoro custodisce reliquiari medievali e il mitico piatto verde (Sacro Catino), tradizionalmente associato al Santo Graal.
  • Mezzogiorno
    Proprio accanto, il ristorante Rosmarino serve le celebri trofie al pesto, accompagnate da una generosa focaccia Una volta appagato il palato, il cammino prosegue verso Via Balbi, arteria barocca creata originariamente per collegare il centro alla zona portuale.
  • Pomeriggio
    In Via Balbi, il Palazzo Reale ripercorre la vita aristocratica dal XVII al XIX secolo, nell’antica residenza di Casa Savoia. Si contempla una successione di saloni ornati di stucchi e dipinti mitologici, prima di raggiungere il giardino pensile, da cui la vista spazia sui tetti del centro storico. Nelle vicinanze, la Basilica della Santissima Annunziata del Vastato offre un apparato barocco spettacolare, interamente ricoperto di dorature e affreschi. Nel tardo pomeriggio, si prende l’ascensore Art Nouveau di Castelletto Levante, inaugurato nel 1909, per raggiungere il belvedere: lo sguardo abbraccia così uno dei più bei panorami di Genova, che spazia dai carruggi, al porto, fino alle colline liguri.
  • Sera
    Tornando verso Piazza Portello, in un vicolo si trova il ristorante Le Rune. Qui si possono gustare, a seconda della stagione, un filetto di orata agli agrumi, una panna cotta ai peperoni canditi o dei fagottini ripieni di barbabietola e crema di tartufo bianco.

Giorno 3 Dalla repubblica marinara ai pescatori di Boccadasse

  • Mattina
    Questa terza giornata inizia in Piazza Banchi, antica piazza borsistica delimitata da logge, le gallerie coperte dove i mercanti commerciavano al riparo dal sole. Via San Luca conduce fino al Palazzo Spinola di Pellicceria, dimora del XVII secolo che conserva notevoli dipinti fiamminghi e una magnifica galleria degli specchi. Il percorso prosegue verso Via di Prè e la chiesa di San Giovanni di Prè, fortificata all’epoca delle Crociate. Il Galata – Museo del Mare, a cinque minuti a piedi, arricchisce l’itinerario: strumenti di navigazione, carte nautiche e un sottomarino raccontano 500 anni di storia marittima.
  • Mezzogiorno
    Per il pranzo, ci si dirige verso la trattoria Santa Teresa. Qui si possono ordinare i mandilli al pesto, pasta sottile insaporita dal basilico o il cappon magro genovese, un elaborato piatto a base di verdure e pesce, tipico della costa ligure.
  • Pomeriggio
    Dopo il pranzo, si raggiunge il quartiere di Santa Maria di Castello, tra i più antichi di Genova. I suoi vicoli in pendenza, sorti sull’antico castrum, conducono a chiese sobrie e antiche: Santa Maria di Castello custodisce affreschi del XV secolo, mentre San Donato ospita un prezioso trittico fiammingo. La passeggiata si conclude in Piazza Dante, incorniciata dalle torri gemelle medievali, prima di raggiungere Via XX Settembre, arteria costeggiata da portici e mosaici policromi.
  • Sera
    All’inizio della sera, ci si dirige verso il litorale in direzione di Boccadasse, antico borgo di pescatori integrato nella città. Le facciate pastello scendono a gradoni fino alla piccola spiaggia di ciottoli. Il ristorante Santamonica, affacciato sul mare, propone un menù degustazione ricco di profumi iodati. Il sole si fonde tra i flutti, le voci si mescolano al fragore del risucchio: un ultimo momento sospeso prima della partenza.
Bâtiments colorés dans le quartier de Boccadasse à Gênes (Ligurie, Italie)

©Nicola Colombo/Getty Images Plus

Un giorno in più?

Dal Porto Antico ci si imbarca per Camogli, borgo racchiuso ai piedi del promontorio di Portofino. Si cammina lungo il lungomare prima di raggiungere l’abbazia di San Fruttuoso, accessibile via mare o attraverso un sentiero scosceso. Un’oasi di pace per prolungare il soggiorno genovese.

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