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Le più belle città termali delle Alpi francesi

Le più belle città termali delle Alpi francesi

(Auvergne-Rhône-Alpes, France)

©Fani Kurti/iStock

Dalla Savoia al Delfinato, le stazioni alpine e gli hotel del XIX secolo ricordano un tempo in cui tutta l'Europa accorreva per beneficiare delle virtù delle sorgenti di acque minerali. Dal Lago di Ginevra al Briançonnais, si scopre un territorio caratterizzato dal termalismo, dove paesaggio e stile di vita sono stati plasmati tra benessere e patrimonio montano.

Aix-les-Bains, regina del termalismo savoiardo

Sulle rive del lago del Bourget, si seguono le orme degli antichi Romani, i primi a captare le sorgenti calde di Aix-les-Bains nel 1° secolo. Le Terme Chevalley, eredi del centro fondato nel XIX secolo, utilizzano tuttora quest’acqua ricca di zolfo e calcio che sgorga a 45°C. Quest’acqua ha la proprietà di alleviare i reumatismi e le affezioni respiratorie, il tutto in un edificio con colonnati d’epoca, adagiato sul fianco della collina.

Più a valle, i viali fiancheggiati da platani collegano le ville Belle Époque al casinò Grand-Cercle. Nel Museo Faure, è possibile ammirare opere di Degas, Corot e Rodin. Il Museo del Lapidario, meno conosciuto, evoca la Aix antica attraverso una graziosa collezione gallo-romana. Si prosegue quindi sulla strada del Mont Revard, che sale a tornanti fino ai belvedere sospesi sopra il lago e il massiccio dei Bauges, prima di riscendere per passeggiare sul lungolago.

(Auvergne-Rhône-Alpes, France)

La marina d'Aix-les-Bains sur le lac du Bourget (Auvergne-Rhône-Alpes, France)

Saint-Gervais-les-Bains, benessere ai piedi del Monte Bianco

Nel cuore della regione del Monte Bianco, Saint-Gervais si annida a 850 metri di altitudine in un paesaggio di foreste e cime innevate. Le sue acque emergono a 39°C dopo un lento percorso sotterraneo. Ricche di zolfo e oligoelementi, sono rinomate per i loro effetti benefici sulla pelle, sulle articolazioni e sulla cicatrizzazione. Si raggiungono le Terme di Saint-Gervais costeggiando il torrente Bonnant, su una strada dominata dal Mont Joly.

Dalla vasca esterna si gode di un magnifico panorama sulle cime. Durante l’inverno, la cabinovia dell’Alpin collega il paese al comprensorio sciistico del Bettex. Durante la stagione estiva, si possono invece imboccare i sentieri del Col de Voza per un’escursione panoramica di fronte ai ghiacciai.

(Auvergne-Rhône-Alpes, France)

Parc Thermal de Saint-Gervais-les-Bains

Le Monêtier-les-Bains: il fascino montano del Briançonnais

Risalendo la valle della Guisane, si raggiunge Le Monêtier-les-Bains, ultimo paese prima del Passo del Lautaret. È qui che le acque dei Grands Bains du Monêtier sgorgano a 45°C per alimentare un vasto spazio di piscine, saune e hammam. Le acque solfuree alleviano i dolori articolari e muscolari, in un’architettura sobria e rivolta verso le montagne.

La vasca esterna, scavata nella roccia, permette di nuotare di fronte ai ghiacciai del Massiccio degli Écrins, persino in pieno inverno. Successivamente si fa sosta nel centro storico: la chiesa di Saint-Martin, le meridiane e le case in pietra ricordano la tradizione alpina dell’Alto Briançonnais. Più avanti, un sentiero attraversa le distese erbose del Freyssinet e costeggia il torrente che scende dal Lautaret.

(Auvergne-Rhône-Alpes, France)

©Fani Kurti/iStock

Évian-les-Bains, al ritmo della Belle Époque

Di fronte alle montagne svizzere, Évian si sviluppa a terrazze sulle rive del Lago di Ginevra. L’acqua della sorgente Cachat, proveniente dai ghiacciai del Chablais, è debolmente mineralizzata e favorisce la digestione e le funzioni renali. La si assaggia fermandosi davanti al padiglione Art nouveau, nel cuore della città bassa. Nelle immediate vicinanze, il Palazzo Lumière, inaugurato nel 1902, testimonia l’eleganza del termalismo Belle Époque.

Si attraversano le sue sale vetrate prima di proseguire verso Neuvecelle. Le ville, circondate da giardini, costeggiano i viali ombreggiati. La funicolare collega ancora i due livelli della città con le sue cabine d’epoca restaurate e permette di raggiungere l’Hotel Royal e di pranzare presso Les Fresques, di fronte al Lago di Ginevra.

(Auvergne-Rhône-Alpes, France)

©Elenarts108/iStock

Thonon-les-Bains, balcone sul Lago di Ginevra

A pochi chilometri da Evian, Thonon-les-Bains condivide la stessa atmosfera lacustre. La sua acqua, ricca di bicarbonati e magnesio, allevia i disturbi digestivi e metabolici. Si accede allo stabilimento termale attraverso un parco con alberi centenari, fuori dal centro. Poi, la funicolare conduce verso il quartiere di Rives, dove si può pranzare in terrazza osservando le barche dei pescatori.

Risalendo verso la città alta, si visita il  Castello di Ripaille, antica residenza dei duchi di Savoia. Le sale gotiche e le cantine a volta si aprono sul Lago di Ginevra, che si costeggia a piedi, respirando i profumi umidi.

(Auvergne-Rhône-Alpes, France)

Le funiculaire de Thonon-les-Bains (Auvergne-Rhône-Alpes, France)

Brides-les-Bains, all'incrocio delle Tre Valli

Nella valle della Tarentaise, Brides-les-Bains si estende lungo le rive dell’Isère. Le sue acque ricche di bicarbonati e solfati, captate a 750 metri, sono rinomate per i loro effetti sul metabolismo e sulla digestione. Si possono ritrovare al Grand Spa Thermal, che unisce cure idroterapiche, attività fisica e monitoraggio dietetico.

Percorrendo il centro, si possono ammirare le halles (i mercati coperti), gli edifici del XIX secolo e il piccolo casinò in stile Belle Époque. In inverno, la cabinovia consente di raggiungere Méribel in 20 minuti. In estate, i passi del Glandon e della Madeleine attirano i ciclisti. Quando scende la sera, le panchine del parco si riempiono di figure in accappatoio o di escursionisti di ritorno dai sentieri. Vale decisamente la pena soffermarsi a guardare il cielo tingersi di rosa al di sopra delle creste alpine.

Uriage-les-Bains: la sobria eleganza del Delfinato

A pochi chilometri da Grenoble, Uriage si annida in un avvallamento boscoso ai piedi del massiccio di Belledonne. Le sue sorgenti ricche di cloruri e magnesio, note fin dall’epoca romana, svolgono un’azione benefica in presenza di reumatismi, affezioni ORL e problemi cutanei. Si attraversa il parco, piantumato con sequoie e platani, fino al Centro Termale Terapeutico, all’ex casinò e all’Hôtel des Alpes: un insieme architettonico del XIX secolo di grande armonia, testimone di un passato fiorente.

Al suo interno, la Maison Aribert, due stelle nella Guida MICHELIN, propone una raffinata cucina alpina in un ambiente tranquillo. Vi si pranza prima di prendere la strada forestale di Chamrousse. Dalla terrazza del Recoin (1650 m), si possono ammirare la Valle del Grésivaudan e le creste del Vercors.

(Auvergne-Rhône-Alpes, France)

©Julie Meneghin/Getty Images Plus

Allevard-les-Bains, tradizione alpina nel cuore del Grésivaudan

A quaranta chilometri da Chambéry, Allevard divenne una delle prime stazioni termali dell’Isère. La sua acqua ferruginosa e solfurea, sfruttata dal 1820, è nota per i suoi effetti benefici in caso di affezioni respiratorie e reumatismi. Le Terme rinnovate si affacciano su un parco di tigli centenari ed offrono trattamenti di vapore e i bagni minerali. Attorno, si notano le eleganti facciate del XIX secolo: l’ex casinò, l’Hotel Splendid e la galleria raccontano la prosperità passata della città.

Si lascia il borgo per seguire i sentieri del massiccio di Belledonne. Da Brame-Farine, lo sguardo abbraccia il Monte Bianco, la Lauzière e i pendii della Chartreuse, immersi nella luce.

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