Itinerario lungo l’Oise, tra Compiègne e Chantilly

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Da castelli reali ad abbazie cistercensi, questo itinerario attraversa tre secoli di storia francese nel cuore di una delle aree boschive più vaste della Francia settentrionale. In sei tappe, si visitano residenze principesche, foreste demaniali e città medievali, in un percorso che celebra la ricchezza culturale dell'Oise.
Tappa 1 – Compiègne, residenza imperiale lungo l’Oise
Il viaggio inizia a Compiègne, dove, a breve distanza dalle rive dell’Oise, sorge l’antica dimora dei sovrani francesi risalente all’epoca carolingia. Il castello, edificato sotto Luigi XV e successivamente ampliato nel XIX secolo, domina la Place d’Armes con la sua maestosa facciata neoclassica. All’interno, gli appartamenti storici si articolano in oltre 40 stanze con boiseries del XVIII secolo, arredi del Primo Impero firmati Jacob-Desmalter e sontuosi arazzi che immergono l’osservatore nell’universo delle corti reali.
Il percorso conduce successivamente al Museo del Secondo Impero, che occupa diverse sale del primo piano. Al suo interno si scoprono ritratti ufficiali e sculture, tra cui il Ritratto dell’imperatrice Eugenia con le sue dame d’onore di Franz Xaver Winterhalter (1855), una tela monumentale che restituisce l’atmosfera ovattata dei ricevimenti imperiali. Al piano terra, il Museo Nazionale dell’Automobile accoglie berline stemmate, mail-coach inglesi (storiche carrozze postali) e le prime automobili, coprendo un periodo che va dal XVII secolo all’inizio del XX secolo. Le carrozzerie laccate, le ruote cerchiate di ferro e gli interni imbottiti testimoniano l’evoluzione dei mezzi di trasporto aristocratici. La giornata regale si conclude presso il ristorante Rhizome, dove prodotti di stagione, filiera corta e vini biologici vengono valorizzati da una splendida cucina del mercato.
A dispetto di quanto indicato dal nome, la corsa ciclistica Parigi-Roubaix parte da Compiègne ogni anno in aprile. Si assiste alla partenza dalla Place du Château, in mezzo ai tifosi accorsi per sostenere i propri beniamini.
Prima di raggiungere la foresta, merita una deviazione la radura di Rethondes, a nord-est della città. Al suo interno si scopre la replica del vagone del maresciallo Foch, dove fu firmato l’armistizio dell’11 novembre 1918. Il memoriale rievoca anche quello del 1940, imposto da Hitler in questo stesso luogo.

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Tappe 2 e 3 – Dalla foresta di Compiègne al castello di Pierrefonds
Lasciando la città da est, si entra nella foresta di Compiègne, testimonianza dell’immensa foresta di Cuise. Questo territorio si estende su 14.500 ettari tra le valli dell’Oise e dell’Aisne, in una vasta rete di sentieri, piste ciclabili e strade carrabili che attraversano i grandi boschi di querce e faggi. In auto, la D973 e la D332 permettono di raggiungere Pierrefonds, offrendo la possibilità di fare brevi soste per passeggiate nel sottobosco. In bicicletta, l’itinerario inizia al Carrefour Royal e si sviluppa lungo una delle due piste ciclabili che attraversano la foresta da ovest a est. La pista n. 1 conduce a Pierrefonds in 11,3 chilometri passando per Vieux-Moulin, un borgo dalle case basse. La pista n. 2 (14,5 km) passa invece per Saint-Jean-aux-Bois, un villaggio dalle case sparse immerso nel cuore della foresta. Le felci costeggiano il sentiero, l’ombra dei rami filtra la luce e a volte si incrociano escursionisti attratti dai Beaux-Monts a nord o dai Grands-Monts a sud.
Il Castello medievale di Pierrefonds si presenta maestoso all’uscita dalla foresta. Edificato nel XIV secolo e poi profondamente restaurato da Viollet-le-Duc tra il 1857 e il 1884, doveva servire da residenza imperiale per Napoleone III. Dall’esterno si nota immediatamente l’imponente struttura quadrangolare (103 metri per 88) affiancata da otto torri difensive; i merli, i caditoi e le sculture ornamentali ricostituiscono l’immagine di un Medioevo idealizzato dal XIX secolo. All’interno, il primo piano del mastio ospita un sontuoso salone da ricevimento con boiserie e arredi progettati da Viollet-le-Duc. Si prosegue verso la Sala delle Eroine (Salle des Preuses), lunga ben 53 metri, con la volta a forma di carena di nave rovesciata e un camino monumentale decorato con nove statue. Nell’ala nord, si trovano due mostre permanenti dedicate ai progetti del celebre architetto e alle realizzazioni dei laboratori Monduit: il leone-banderuola della torre civica di Arras, il Cupido della cattedrale di Amiens e diverse gargolle di Notre-Dame di Parigi.
Tappa 4 – L’abbazia reale del Moncel, il ritiro delle clarisse
A pochi chilometri da Pierrefonds, si raggiunge l’Abbazia Reale del Moncel, fondata nel 1309 da Filippo il Bello accanto a un castello di cui sussistono ancora due torri. Questa abbazia di Clarisse (ordine di Santa Chiara istituito nel 1212) conobbe il suo apogeo a metà del XIV secolo. Il cortile è circondato da tre ali coperte da un alto tetto di tegole brune recentemente ristrutturato. La galleria del chiostro, risalente al XVI secolo, sviluppa eleganti arcate, mentre il refettorio (XIV secolo) conserva affreschi murali dai pigmenti sbiaditi, fragili testimonianze della vita monastica dell’epoca. Si passa poi all’archivio gotico, che custodisce notevoli vetrate araldiche. Nei sottotetti, si volge lo sguardo verso le capriate in quercia provenienti dalla foresta di Halatte (XIV secolo), che testimoniano le tecniche costruttive medievali.
Tappa 5 – Atmosfere medievali nel centro storico di Senlis
Per questa quinta tappa, si attraversa la foresta di Halatte fino a Senlis, antica città reale racchiusa in una cinta muraria gallo-romana del III secolo. Tra i vicoli del centro, si passeggia tra dimore patrizie, tra cui l’Hôtel des Trois-Pots, un edificio a graticcio in rue du Châtel. La Cattedrale di Notre-Dame, edificata a partire dal 1153, svetta con la sua guglia di 78 metri al di sopra dei tetti. All’esterno si possono ammirare il portale ovest, con la sua policromia restaurata, e la facciata sud del XVI secolo, dove le sculture cesellate contrastano nettamente con l’austerità gotica dell’ingresso principale. Poco distante, si visita il Museo d’Arte e Archeologia, allestito all’interno dell’antico palazzo vescovile. Le sue collezioni ripercorrono la storia della città, tra reperti gallo-romani e statue medievali. Tra una passeggiata e l’altra, si può pranzare al Julianon, un locale a conduzione familiare nel centro, e fare una sosta alla Maison Ringeval per acquistare i Pavés de Senlis, deliziosi cioccolatini composti da un interno al gianduia e cioccolato, avvolti da uno strato di croccante meringa e cacao.

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Tappa 6 – La Tenuta di Chantilly: collezioni principesche e Grandi Scuderie
L’itinerario si conclude a Chantilly, dove il castello, ricostruito nel XIX secolo per il duca d’Aumale, ospita la seconda collezione di dipinti antichi più importante di Francia dopo quella del Louvre. Si attraversano gli appartamenti dei Principi, decorati con arazzi dei Gobelins e arredi del Primo e Secondo Impero. Nel Museo Condé, si può ammirare la Galleria di Pittura con i suoi 85 dipinti restaurati, così come il gabinetto dei Clouet e il suo Santuario, dove sono esposte La Madonna di Raffaello e 40 miniature di Jean Fouquet.
All’esterno, si raggiunge il parco progettato da Le Nôtre nel 1662, che si sviluppa lungo il Grand Canal e il suo borgo rustico del 1774. Si passeggia tra vasche, boschetti curati e prospettive ordinate, prima di raggiungere le Grandi Scuderie di Jean Aubert. Costruite nel XVIII secolo, ospitano oggi il Museo vivente del Cavallo. Le volte in pietra accolgono dimostrazioni e mostre permanenti sulla storia equestre. Per concludere la giornata in bellezza, si può prenotare un tavolo al Verbois, ristorante insignito di due stelle nella Guida MICHELIN, che propone una cucina gastronomica dalle sfumature regionali.
A soli 850 metri dal castello, l’Auberge du Jeu de Paume accoglie gli ospiti con una piscina coperta e una spa. La colazione viene servita in sala o direttamente in camera, mentre il ristorante propone una curata cucina francese, ideale prima di concedersi un momento di relax nella sauna dopo una giornata di visite.
Nelle vicinanze si trova Saint-Leu-d’Esserent, una suggestiva cittadina medievale adagiata lungo l’Oise. Qui si può scoprire la Chiesa del Priorato di Saint-Leu, un magnifico edificio che domina la valle. Principale sito cluniacense dell’Oise, la struttura rappresenta una splendida testimonianza di architettura romanica e gotica piccarda.

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