I più bei parchi e giardini d’Italia

Dans les jardins de la Villa Cimbrone à Ravello (Campanie, Italie)
Da Firenze a Ravello, l’Italia svela i suoi giardini d’eccezione: tra terrazze affacciate sul Mediterraneo, rare collezioni botaniche e parchi alpini, si esplora l’arte del paesaggio italiano attraverso dieci siti straordinari, testimoni di cinque secoli di creazione.
Il Giardino di Boboli a Firenze: la quintessenza del giardino all'italiana
Sulla sponda dell’Arno, alle spalle di Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli si arrampica su una collina che domina Firenze. Progettato nel 1549 da Niccolò Tribolo per Cosimo I de’ Medici, questo dominio si scopre partendo dal Viale della Meridiana. Si raggiunge dapprima l’anfiteatro del XVII secolo con il suo obelisco giunto dall’Egitto, per poi percorrere il Viottolone, maestoso viale di pini e cipressi che conduce al Piazzale dell’Isolotto, dove un bacino d’acqua ospita una fontana del Giambologna.
Proseguendo nella visita, si percepisce l’organizzazione in terrazze, rampe e scalinate: è proprio qui che, nel pieno del Rinascimento fiorentino, sono stati definiti i canoni del giardino all’italiana. Più in alto, la Kaffeehaus, con la sua raffinata architettura del XVIII secolo, offre un punto di vista privilegiato sulla città. La visita si conclude al Museo delle Porcellane , dove si può ammirare una preziosa collezione di vascellame principesco.
Per organizzare le visite, si consiglia di consultare la rete dei Grandi Giardini Italiani che censisce le più belle tenute del Paese e i relativi eventi.

Dans le jardin de Boboli à Florence (Toscane, Italie)
Villa d'Este a Tivoli: l'apogeo manierista dei giardini rinascimentali
A Tivoli, nel Lazio, Villa d’Este, è una splendida incarnazione della raffinatezza e del genio idraulico del XVI secolo. Nel 1550, il cardinale Ippolito d’Este affidò all’architetto Pirro Ligorio la trasformazione di un antico convento in una residenza elegante, circondata da giardini terrazzati che si estendono su quattro ettari. Per alimentare le fontane, Ligorio fece scavare un tunnel di 600 metri al fine di deviare 300 litri d’acqua al secondo dal fiume Aniene.
Oggi, si possono visitare i giardini terrazzati che ospitano una successione di meraviglie acquatiche: la Fontana dell’Ovato con la sua Sibilla monumentale, la Fontana dell’Organo dalle melodie idrauliche o, ancora, il Viale delle Cento Fontane con i suoi cento zampilli scolpiti. All’interno del palazzo, gli affreschi rinascimentali prolungano questa immersione nell’arte manierista.

Fontaine dans la Villa d'Este à Tivoli (Latium, Italie)
Isola Bella e Isola Madre: teatri barocchi del Lago Maggiore
Al largo di Stresa, l’arcipelago delle Isole Borromee racchiude due giardini d’eccezione. Sull’Isola Bella, si scopre il palazzo barocco fatto costruire da Carlo III Borromeo nel XVII secolo in onore della moglie Isabella. Qui, dieci terrazze a gradoni compongono un teatro vegetale punteggiato da statue, vasche e fontane.
Si passeggia tra aranci, magnolie e canfori, per poi raggiungere la sommità dell’isola e godere del panorama. Sull’Isola Madre, più vasta e tranquilla, si percorre uno dei più antichi giardini botanici d’Italia: otto ettari dove pavoni, pappagalli e fagiani circolano liberamente tra rododendri giganti, palme del Cile e cipressi del Kashmir.

Jardins donnant sur le lac Majeur sur Isola Bella (Piémont, Italie)
Il Giardino di Ninfa: romanticismo vegetale nel cuore delle rovine medievali
A 70 chilometri da Roma, si può visitare Ninfa,antica città fiorente del XIII secolo. Distrutta nel 1382 durante i conflitti tra papi rivali, la città rinacque nel 1921 per iniziativa del diplomatico Gelasio Caetani, che allestì, attorno alle sue vestigia, un giardino botanico aperto a essenze provenienti da tutto il mondo.
Si seguono le mura ricoperte di rose rampicanti, si passa davanti alla chiesa di Santa Maria Maggiore, dove gli iris giapponesi crescono ai piedi delle colonne crollate, e si attraversa il ponte romano… Il mormorio dell’acqua conferisce al sito un’atmosfera unica, fedele allo spirito del romanticismo italiano.

Le jardin de Ninfa, aménagé dans les vestiges d'une cité médiévale (Latium, Italie)
Villa Cimbrone a Ravello: un belvedere sospeso sulla Costiera Amalfitana
Sulle alture di Ravello, i giardini di Villa Cimbrone dominano il Golfo di Salerno. Eretta all’inizio del XIX secolo da Lord William Beckett in uno stile ispirato all’architettura locale, la dimora riflette l’ideale estetico del Bloomsbury Group. Dalla Piazza Vescovado, una stradina conduce al portico gotico dell’antico convento di San Francesco.
Si attraversa un chiostro prima di accedere alle aiuole fiorite. Il viale principale si allunga fino alla Terrazza dell’Infinito, dove i busti in marmo bianco sembrano fluttuare nel vuoto. Da qui, si ammira un panorama vertiginoso sull’intero golfo.
Il Bloomsbury Group, celebre circolo di intellettuali britannici riunitosi attorno a Virginia Woolf, fece di Villa Cimbrone il proprio rifugio. Nell’organizzazione dei giardini, si riconosce il loro ideale di chiarezza e armonia.

Dans les jardins de la Villa Cimbrone à Ravello (Campanie, Italie)
I Giardini Hanbury: un mosaico vegetale sospeso sulla costa ligure
Nella frazione di Mortola Inferiore, a Ventimiglia, si scoprono i Giardini Botanici Hanbury, disposti su più livelli di fronte al Mediterraneo. Creati a partire dal 1867 da Thomas Hanbury, facoltoso commerciante britannico che vi acclimatò essenze riportate dall’Asia e dall’Africa, questi giardini costituiscono un vero e proprio laboratorio botanico a cielo aperto.
I sentieri conducono da una foresta australiana a uno spazio giapponese, per poi proseguire verso il giardino dei profumi, caratterizzato dalle note di lavanda, rosmarino e agrumi. Si passeggia tra palme delle Canarie, aloe del Sudafrica ed eucalipti giganti, con il Mar Ligure a fare da sfondo.

Dans les jardins botaniques Hanbury à Vintimille (Ligurie, Italie)
La Villa Reale di Marlia: il giardino all'inglese in Toscana
A una decina di chilometri da Lucca, la Villa Reale di Marlia testimonia il gusto per il paesaggio inglese tipico dell’inizio del XIX secolo. Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone, vi soggiornò dal 1806 al 1814. Fu lei a trasformare la dimora fortificata in un palazzo neoclassico ispirato alla Malmaison, residenza privata di Napoleone e Josephine vicino a Parigi, conferendo al parco l’aspetto di un giardino all’inglese, una rarità in Italia a quell’epoca.
A marzo, sono le camelie a decretare la fama del sito: si segue un percorso olfattivo che rivela le molteplici varietà piantate da Elisa Bonaparte, alcune delle quali figurano tra le più antiche d’Europa.

Fontaine dans le jardin de la Villa Reale de Marlia à Lucques (Toscane, Italie)
Il Parco Giardino Sigurtà: splendore mediterraneo sulle rive del Lago di Garda
A pochi chilometri dal Lago di Garda, i visitatori possono ammirare il Parco Giardino Sigurtà con i suoi 50 ettari di composizioni vegetali lungo il fiume Mincio. Fu l’industriale Carlo Sigurtà (1898-1983) a trasformare questa proprietà di una villa del XVII secolo in un giardino lussureggiante. Pompando l’acqua dal fiume, egli vi plasmò un paesaggio in cui la flora mediterranea si fonde con vaste distese erbose e curiosità architettoniche.
Si percorre il Viale delle Rose, lungo un chilometro e ornato da 30.000 rose, per poi perdersi nel labirinto, tra giardini acquatici e iris. In primavera, un milione di tulipani colorano i prati, rendendo il sito uno dei più spettacolari scenari floreali d’Italia.

Étang dans le Parco Giardino Sigurtà (Vénétie, Italie)
I Giardini di Castel Trauttmansdorff: una collezione botanica ai piedi delle Alpi
Alle porte di Merano, in Alto Adige, si scoprono i Giardini di Castel Trauttmansdorff, annoverati tra i più straordinari del Paese. Su una superficie di 12 ettari, la tenuta accoglie, sin dalla metà del XIX secolo, una vasta collezione di specie provenienti da tutto il mondo. Tra fitte foreste, paesaggi tipici delle montagne italiane e terrazze coltivate si possono ammirare sequoie giganti, boschetti di bambù asiatici e cactacee americane, in una successione di quadri botanici accuratamente composti.
Si raggiunge infine il castello dove l’imperatrice Elisabetta d’Austria soggiornò nel 1870 e nel 1889: il Touriseum ripercorre con ironia la storia del turismo regionale, dalle prime cure termali fino alle odierne stazioni sciistiche.

Vue des jardins botaniques en terrasses et du château de Trauttmansdorff à Merano (Trentin-Haut-Adige, Italie)
Sacro Bosco di Bomarzo: stravaganza manierista nel Lazio
A 20 chilometri da Viterbo, si entra nel Sacro Bosco di Bomarzo (o Parco dei Mostri), che resta il giardino più stravagante del Rinascimento italiano. Tra il 1552 e il 1581, Vicino Orsini, signore di Bomarzo, vi fece scolpire una quarantina di creature mitologiche e animali fantastici direttamente nei massi di peperino del bosco. Un drago che sorge dal suolo, una sfinge enigmatica e una tartaruga gigante scandiscono il percorso.
Ci si addentra nella bocca di un orco, si attraversa la Casa Pendente dalle pareti volutamente inclinate e si cerca invano una logica che nessuno ha ancora del tutto svelato. Dopo la morte di Orsini, il parco cadde nell’oblio prima di essere riscoperto all’inizio del XX secolo. Da allora, artisti come Dalí e Cocteau sono venuti a trarre ispirazione da queste opere che sfidano tutti i canoni del giardino rinascimentale.

Sculpture dans le Parc du Sacro Bosco (ou Parc des Monstres) à Bomarzo (Latium, Italie)
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