Stampare
Invia per E-Mail o a un GPS
Facebook
Twitter
Aggiungi alle Mie preferenze Itinerario da | verso | attraverso questo indirizzo
Valle Isarco: la valle del gusto
Mark Perna-20-04-2009
Arroccata su in montagna, in Alto Adige, la piccola Valle Isarco vanta un record invidiabile: 4 ristoranti stellati Michelin e 4 cantine premiate dal Gambero Rosso. Tali riconoscimenti sono l’ideale compendio alla già rinomata ospitalità e qualità della vita che questo lembo di terra ha saputo conquistare in questi anni.
Vocazione all’eccellenza
La nuova edizione della Guida Michelin ha inaspettatamente identificato un luogo privilegiato per i cultori della buona cucina: la Valle Isarco. A dispetto di altri luoghi più blasonati la piccola valle altoatesina può vantare ben quattro ristoranti stellati: il Tilia a Vandoies e lo Jasmin a Chiusa, presso l’albergo Bischofhof, sono conferme della tradizione culinaria locale, alle quali si aggiungono quest’anno per la prima volta due nuove entrate, lo Stafler a Mules, vicino a Vipiteno, e La Passion sempre a Vandoies.
Nel ristorante Stafler, presso il Romantikhotel Stafler a Mules, lo chef Peter Girtler reinterpreta le antiche ricette della tradizione con ingredienti selezionati dai contadini locali, usando sapientemente le erbe aromatiche appena colte nell’azienda agricola di proprietà.
Il ristorante La Passion è invece un locale per pochi selezionati palati visto che sono disponibili solo quattro tavoli. L’ambiente intimo, impreziosito da una stube in legno del XVI secolo, vanta oltre alla ricercata cucina, anche una ricchissima cantina.
Inoltre è merito del giovane Martin Jasmin con il suo omonimo ristorante se la Valle Isarco può offrire una ricercata cucina creativa che spazia dai delicati menu a base di pesce a piatti più ricercati come la spuma di patate al tartufo, panna acida, caviale beluga imperiale, e ancora risotto mantecato al crescione o agnello cotto nel fieno.
Infine nel Tilia, sempre a Vandoies, l’alta cucina si unisce all’impagabile atmosfera di una antica dimora signorile.
Mangiare bene, bere meglio
Se la tradizione culinaria di questa Valle è ormai stata suggellata da giusti riconoscimenti, non meno vanto e titoli ha il comparto vitivinicolo. Il primato tirolese si conferma anche nella “bottiglia”, con ben quattro cantine nella lista delle migliori d’Italia. Tre bicchieri del Gambero Rosso sono andati all’enologo dell’anno Celestino Lucin, cantiniere dell’Abbazia di Novacella per due super vini: l’Alto Adige Valle Isarco Riesling Praepositus ‘06 e l’Alto Adige Valle Isarco Sylvaner Praepositus ‘07. Orgoglio analogo hanno avuto anche il Riesling Kaiton ‘07 Kuenhof di Peter Pliger, il Sylvaner R ‘07 di Köfererhof Günther Kershbaumer, il Veltliner ‘07 Garlider di Christian Kerschbaumer e non ultimo in ordine d’importanza il Veltliner ‘07 Hoandlhof di Manfred Nössing. Ma anche i rossi si esprimono sorprendentemente bene, con corpo, struttura ed eleganza e un forte ancoraggio al territorio come dimostrano gli autoctoni Lagrein e Schiava.
Tra fatiche culinarie e gesti atletici
Una kermesse culinaria di tale prestigio dovrebbe avere un adeguato bilanciamento per i sensi di colpa. Anche in questo caso la Valle Isarco è prodiga di soluzioni visto che per smaltire cibo è vino non c’è nulla di meglio che approfittare dei 140 chilometri di piste sciabili del comprensorio Dolomiti Superski (Plose-Bressanone, Gitschberg-Maranza, Jochtal-Valles) e della zona di Vipiteno (Racines-Giovo, Monte Cavallo-Vipiteno, Ladurns-Colle Isarco). Qui la natura si riconcilia idealmente con il dominio dell’uomo che ha saputo condividere e preservare l’ambiente dalla speculazione edilizia e dal business sfrenato.
Consorzio Turistico Valle Isarco
Bastioni Maggiori 26/a, 39042 Bressanone (BZ)
tel. 0472.802232, fax 0472.801315.
tel. 0472.802232, fax 0472.801315.
