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Il ristorante Pinxo: la Guascogna nel piatto!
Emmanuel Tresmontant-02-05-2011
Il ristorante di Alain Dutournier privilegia i prodotti del Sud-Ovest della Francia. Una cucina al tempo stesso gustosa e conviviale, elegante e raffinata, a prezzi quasi da “bistrot”…
Tra place Vendôme, il Giardino delle Tuileries, il Louvre e il Giardino del Palais-Royal, il 1° arrondissement di Parigi è uno dei più luminosi della capitale. La storia è presente ad ogni angolo di strada e al tempo stesso vi regna un’intensa attività: ministri e consiglieri di Stato, donne e uomini d’affari, creatori di moda, attori della Comédie française, turisti e curiosi. Gli indirizzi insoliti abbondano, come l’agenzia di detectives della rue du Louvre che dal 1913 affigge l’insegna «pedinamenti di tutti i tipi», senza dimenticare i negozi di pipe, medaglie e carillon che si succedono nelle Galeries de Montpensier e de Beaujolais…
Anche sul fronte gastronomico questo quartiere è uno dei più brillanti di Parigi. Se non puoi offrirti un pranzo al Ritz, al Meurice, al Carré des Feuillants o al Grand Véfour, prova il Pinxo, in rue d’Alger, proprio di fronte ai Giadini delle Tuileries. Fondato da Alain Dutournier, questo ristorante dal design essenziale propone una cucina guascona al tempo stesso gustosa ed elegante. Pinxo, in guascone, significa prendere con le dita. Senza cadere nel registro un po’ trito dei tapas, si tratta veramente di mangiare alla buona, come dimostra la simpatica formula pranzo a 21 € comprendente, a scelta, una generosa “pentola” del giorno seguita da un caffè gourmand o da una bella tartina di salmone crudo, cetriolo e aneto, accompagnata da un’insalata dolce-amara e seguita da ananas sminuzzato con sorbetto al tè verde: veloce, leggero ed efficace!!!
Dutournier ha affidato il comando dei fornelli al suo ex assistente, lo chef in seconda del Carré des Feuillants, Fabrice Dubos, che è il Sud-Ovest personificato!
Questo cuoco gioviale dall’accento melodico non è un semplice esecutore. Realizza piatti pieni di energia e di sostanza che sono un inno alla Guascogna natale: il suo salmone selvatico dell’Adour affumicato al legno di ontano a Peyrehorade dalla famiglia Barthouille è una delizia che serve con una semplice “rémoulade” (una salsa piccante a base di maionese, senape e erbe aromatiche) di Granny Smith al rafano (19 €). Sempre alla carta, da non perdere quello che è diventato in qualche anno un classico: il cuore di controfiletto di manzo biondo di Aquitania servito crudo a fettine condito con olio d’oliva e accompagnato da parmigiano, carciofi e un’insalatina (23 €): un carpaccio d’eccezione.
Altri piatti fanno del Pinxo un indirizzo raccomandabile, come i calamari «chipirones» ripieni di zampone con contorno di fricassea di porcini e fagioli bianchi «mojettes» (22 €).
Lo zampino di Alain Dutournier è percettibile nella carta dei vini, che ha realizzato con cura e che ha voluto accessibile. Rosé du Béarn a 6 € il bicchiere o Madiran «vieux ceps» del Château Barréjat a 40 € la bottiglia… Pinxo è anche la certezza di poter bere un buon vino al ristorante senza rovinarsi.
INFORMAZIONI PRATICHE
Pinxo
9, rue d’Alger
75001 Paris
Tel.: 0039 01 40 20 72 00
