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Il domaine du Bouscat, un bordeaux che fa onore alla sua denominazione
| 01-02-2010 Di E. Tresmontant François Dubernard è uno dei rari elettroni liberi della regione viticola bordolese dove la tendenza all’autosoddisfazione è diventata, purtroppo, una seconda natura… I suoi vini freschi e generosi sono a sua immagine. E il loro rapporto qualità-prezzo è, per di più, uno dei più eccezionali di tutta la regione. È stato grazie a Richard Bernard, l’appassionatissimo sommelier del ristorante Saint-James a Bouliac (2 stelle Michelin 2009), che ho incontrato François Dubernard. Alla domanda: «Qual è il viticoltore di Bordeaux da incontrare prima di ogni altro?» Richard Bernard mi aveva risposto senza esitare: «François Dubernard, a Saint-Romain la Virvée! Ci vada da parte mia!» Questo viticoltore misconosciuto ha dovuto superare un handicap di partenza, poiché la sua AOC Bordeaux Supérieur Contrôlée (la nostra DOC) non si può dire che sia una denominazione fra le più prestigiose. Come distinguersi poi, quando si è solo uno dei 7.000 viticoltori indipendenti che annovera la Gironda? La risposta è: lavorando le vigne e regalando molto amore ai propri vini! Il villaggio di Saint-Romain la Virvée è situato sulle sponde del fiume Dordogne, tra Saint-André-de-Cubzac a ovest e Fronsac a est. Il domaine du Bouscat fu fondato qui nel 1870 dagli antenati di François Dubernard. A 35 anni, François ha ripreso le redini della proprietà nel 1998. Il suo modo di procedere è singolare, soprattutto per le cure che prodiga alle sue vigne, che hanno in media trentasei anni, ed hanno già beneficiato delle cure del padre, ostile, negli anni ’60 e ’70, al «tutto chimico» in voga in quei tempi. Il risultato si vede: le sue vigne sono bellissime e resistenti alle malattie! Lavorazione del suolo e inerbimento, difesa fitosanitaria ragionata, concimi naturali, rese molto ridotte (15, 22 hl per ettaro, per le più belle cuvée!), cernita manuale dell’uva durante la raccolta delle vendemmie… François Dubernard ha messo in atto tutto il possibile per ottenere le uve più belle dai vitigni Merlot, Malbec e Cabernet franc. Per quanto riguarda la vinificazione, è un seguace della maturazione su feccia e del fusto nuovo (il boisé resta comunque ben presente nel vino). François impiega dosi minime di zolfo per proteggere i suoi vini e non ricorre né alla chiarificazione né alla filtrazione. Alla degustazione, i suoi vini sono pieni di freschezza, potenti e strutturati, con tannini setosi e vellutati… Vini gourmand e generosi che esprimono la sensibilità dell’uomo che li ha fatti. I nomi delle cuvée più belle (La Gargone e Les Portes de l’Am…) sono enigmatici, come la testa di diavolo raffigurata sull’etichetta. La vita di François è stata segnata da un dramma (la scomparsa della compagna), ed è nel lavoro che si è ricostruito, ostinatamente, dando il meglio di sé. Gustando i suoi vini, il sommelier di un grande ristorante parigino è rimasto incantato e ha voluto inserirli sulla carta. La direzione, però, ha rifiutato, considerando che non erano abbastanza cari né abbastanza prestigiosi per la sua cleintela … Gli intenditori sono avvertiti! È stato grazie a Richard Bernard, l’appassionatissimo sommelier del ristorante Saint-James a Bouliac (2 stelle Michelin 2009), che ho incontrato François Dubernard. Alla domanda: «Qual è il viticoltore di Bordeaux da incontrare prima di ogni altro?» Richard Bernard mi aveva risposto senza esitare: «François Dubernard, a Saint-Romain la Virvée! Ci vada da parte mia!» Questo viticoltore misconosciuto ha dovuto superare un handicap di partenza, poiché la sua AOC Bordeaux Supérieur Contrôlée (la nostra DOC) non si può dire che sia una denominazione fra le più prestigiose. Come distinguersi poi, quando si è solo uno dei 7.000 viticoltori indipendenti che annovera la Gironda? La risposta è: lavorando le vigne e regalando molto amore ai propri vini! Il villaggio di Saint-Romain la Virvée è situato sulle sponde del fiume Dordogne, tra Saint-André-de-Cubzac a ovest e Fronsac a est. Il domaine du Bouscat fu fondato qui nel 1870 dagli antenati di François Dubernard. A 35 anni, François ha ripreso le redini della proprietà nel 1998. Il suo modo di procedere è singolare, soprattutto per le cure che prodiga alle sue vigne, che hanno in media trentasei anni, ed hanno già beneficiato delle cure del padre, ostile, negli anni ’60 e ’70, al «tutto chimico» in voga in quei tempi. Il risultato si vede: le sue vigne sono bellissime e resistenti alle malattie! Lavorazione del suolo e inerbimento, difesa fitosanitaria ragionata, concimi naturali, rese molto ridotte (15, 22 hl per ettaro, per le più belle cuvée!), cernita manuale dell’uva durante la raccolta delle vendemmie… François Dubernard ha messo in atto tutto il possibile per ottenere le uve più belle dai vitigni Merlot, Malbec e Cabernet franc. Per quanto riguarda la vinificazione, è un seguace della maturazione su feccia e del fusto nuovo (il boisé resta comunque ben presente nel vino). François impiega dosi minime di zolfo per proteggere i suoi vini e non ricorre né alla chiarificazione né alla filtrazione. Alla degustazione, i suoi vini sono pieni di freschezza, potenti e strutturati, con tannini setosi e vellutati… Vini gourmand e generosi che esprimono la sensibilità dell’uomo che li ha fatti. I nomi delle cuvée più belle (La Gargone e Les Portes de l’Am…) sono enigmatici, come la testa di diavolo raffigurata sull’etichetta. La vita di François è stata segnata da un dramma (la scomparsa della compagna), ed è nel lavoro che si è ricostruito, ostinatamente, dando il meglio di sé. Gustando i suoi vini, il sommelier di un grande ristorante parigino è rimasto incantato e ha voluto inserirli sulla carta. La direzione, però, ha rifiutato, considerando che non erano abbastanza cari né abbastanza prestigiosi per la sua clientela … Gli intenditori sono avvertiti! Domaine du Bouscat 330240 Saint Romain la Virvée Tel.: + 33 5 57 58 20 82 Prezzo alla bottiglia dalla cantina Domaine du Bouscat cuvée classique 2006: 5,50 € Cuvée la Gargone 2006 e 2007: 14,50 € Cuvée Les Portes de l’Am… 2007: 35 € |
