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Firenze: a spasso per l’Oltrarno...
| 16-11-2009 Di Georges Rouzeau L’Oltrarno, la zona sita sulla sponda sinistra del fiume, la Firenze dei fiorentini, sopravvive grazie ad una comunità di artigiani che tentano di conservare e tramandare i loro metodi di lavoro ancestrali. Partiamo alla scoperta di questo straordinario quartiere che sfugge ancora al processo di museificazione. Breve richiamo storico dell’Oltrarno L’Oltrarno è il cuore pulsante della Firenze popolare. Varcato il Ponte Vecchio, comincia un altro mondo... Quello degli ultimi artigiani fiorentini ad esercitare i loro mestieri nella città. Sono incisori, scultori, corniciai, doratori o restauratori. Nel passato, questo quartiere, situato fuori dalle mura di cinta della città, era quello dei mestieri manuali e in particolare quello dei cardatori, dei follatori e dei tintori che avevano bisogno dell’acqua dell’Arno. La città nobile si era costruita lontana dai miasmi e dalle piene capricciose del fiume. Tutto cambiò però quando Cosimo I riacquistò il palazzo della famiglia Pitti, esiliata dopo la congiura dei Pazzi. Eleonora di Toledo, la sua consorte, si affrettò a far ampliare questa dimora che era già una delle più grandi di Firenze, e ci aggiunse in particolare i sontuosi giardini di Boboli. La nobiltà seguì il movimento e investì la via Maggio, che ostentò in breve tempo sontuosi palazzi. Oggi, i piani terra sono occupati dalle botteghe degli antiquari più in vista, di quelli che vendono dei Bronzino e dei Vasari. Oltrarno: le più belle vedute su FirenzeIn diversi punti, l’Oltrarno offre le più belle vedute su Firenze, la sua cascata di tetti rossi, le torri, i belvedere e i campanili vari. Sali ad esempio a San Miniato al Monte, una stupenda chiesa romanica la cui facciata incrostata di marmo è ornata da un mosaico su fondo oro. La mattina, il giardino di Boboli è un’altra terrazza di sogno su Firenze: la luce è dalla parte giusta e i turisti sono ancora rari. Infine, da non perdere, il giardino della fondazione Parchi monumentali Bardini e Peyron, situato lungo la Costa San Giorgio. Dopo decenni di abbandono, il giardino del famoso antiquario e collezionista d’arte Stefano Bardini (1836-1922) ha ritrovato nell’anno 2000 tutto il suo splendore. Il suo pezzo di bravura è la scalinata barocca a fianco del pendio che porta ad un piccolo belvedere a terrazza da dove si tocca quasi col dito la cupola del Duomo. Gli artigiani, però, non abbandonarono questo quartiere che era loro da sempre. Oggi li ritroviamo lungo tutta la via Santo Spirito e la via San Frediano. Nell’Oltrarno, il borgo San Frediano resta il quartiere più popolare di Firenze: si vedono ancora sventolare i panni alle finestre come a Napoli. Ma per quanto tempo? Tutti gli artigiani si lamentano delle innumerevoli difficoltà incontrate per esercitare la loro attività: il mercato depresso, l’euro forte che scoraggia gli Americani, i laboratori minacciati di chiusura dalle norme europee, un appoggio esitante del Comune, l’impossibilità di trovare una mano d’opera qualificata e di trasmettere il mestiere... Informazioni utiliAPT, Agenzia per il turismo di Firenze Via Manzoni 16 50121 Firenze Tel (+39) 055 23320 Fax (+39) 055 2346286 www.firenzeturismo.it info@firenzeturismo.it Tragitto in taxi dall’aeroporto al centro di Firenze: conta 20 €. |
