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Lungo la Via della Mimosa, l’inverno è in festa!
| 09-02-2009 Di Emmanuel Tresmontant Fino alla fine di marzo, milioni di fiori gialli e lanuginosi dal profumo inebriante ricoprono le colline e i valloni della Costa Azzurra. Da Bormes-les-Mimosas a Grasse, un itinerario ti farà scoprire tutti gli aspetti della mimosa, erede della Belle Époque. L’avevamo un po’ dimenticato: la Costa Azzurra non è mai così bella come in inverno! La luce, in questa stagione, è di un’estrema purezza e le spiagge deserte invitano a passeggiare. I lord inglesi, all’inizio del turismo sulla Costa Azzurra nel XIX secolo, non vi soggiornavano mai oltre il mese di maggio, e altrettanto facevano i grandi scrittori, da Maupassant a Somerset Maugham. Allora, come loro, approfittiamo della fioritura della mimosa per riscoprire l’essenza di questa Costa, questa mescolanza unica di dolcezza invernale e fascino retrò. ![]() © E.Tresmontant/ViaMichelin Prima tappa: Bormes-les-Mimosas Addossata alle propaggini di un versante dei Maures, in un paesaggio incantevole vicino al mare, questa cittadina pittoresca del XII secolo fu battezzata "les-Mimosas" nel 1968. Visitare questo luogo nel mese di gennaio è una vera delizia! Senza le folle di villeggianti, la città vecchia deserta profuma e risplende tra il giallo della mimosa e l’azzurro del cielo - un autentico Matisse! Arrivato vicino al vecchio castello che sorveglia il mare, scorgerai in lontananza le isole di Port-Cros e del Levante. Scendi allora lungo le viuzze scoscese orlate di eucalipti, potrai ammirare così le facciate coperte di tegole delle case costruite direttamente nella roccia. Da notare una peculiarità di Bormes: i passaggi a volta che attraversano le parti basse delle case, collegando tra loro le stradine. Nella parte bassa della cittadina, il vivaio di Gérard Cavatore presenta una collezione unica in Francia di oltre 160 varietà di mimose. Questo appassionato orticoltore, che da 20 anni percorre il mondo in lungo e in largo alla ricerca di specie rare, risponderà volentieri a tutte le tue domande su questo bel fiore giallo. A 15 km da Bormes, i giardini mediterranei del domaine du Rayol sono uno dei luoghi più belli del litorale del Var. Le essenze esotiche si alternano qui alle mimose, ai pini e alle querce da sughero. Una scala monumentale collega la spiaggia a un belvedere sormontato da una pergola: questi due capolavori Art nouveau sono iscritti nell’inventario dei Monumenti Storici dal 1989. La mimosa secondo Gérard Cavatore"La mimosa fa parte della famiglia delle Acacie. I fiori recisi provengono da alberi che possono raggiungere 30 m di altezza! Ne esistono 1200 specie, di cui 700 native dell'Australia. Questa pianta è stata introdotta in Europa alla fine del XVIII sec. dal capitano Cook. Nel 1864, alcuni lord inglesi fecero piantare per la prima volta la mimosa per ornare i loro giardini a Cannes. Da allora, la mimosa si è propagata in forma selvatica sui suoli acidi della regione, dalle colline dei Maures alla Riviera italiana (ma anche nei Pirenei Orientali e in certe zone della costa atlantica). La maggior parte delle mimose fiorisce in un periodo di 5, 8 settimane, da dicembre a marzo. Alcune, come l'acacia retinodes, sbocciano tutto l’anno, soprattutto da novembre a maggio. Infine, contrariamente ai pregiudizi, la mimosa è resistente poiché può sopportare temperature fino a - 8 gradi!" ![]() © E.Tresmontant/ViaMichelin Roquebrune-sur-Argens Ti suggeriamo di lasciare momentaneamente la Via della Mimosa, quella proposta dagli Enti del Turismo, e di partire alla scoperta di Roquebrune-sur-Argens. Situata nell’entroterra, tra Sainte-Maxime e Saint-Raphaël, questa cittadina provenzale tipica, ha conservato tutto il suo fascino e la sua tranquillità. Degna di nota la cappella romanica e la magnifica vista sui contrafforti dei Maures, particolarmente il “rocher de Roquebrune” le cui rocce di arenaria rossa ricordano piuttosto l'Estérel. Se ti piacciono le orchidee, non puoi mancare di visitare i 2500 m2 di serre di Raphaëlle Vacherot che fornisce in particolare il Jardin du Luxembourg a Parigi. Qui fioriscono diverse centinaia di specie, dalle famose cattleya di Proust alle più insolite orchidee, in un’atmosfera a 25°C. ![]() © E.Tresmontant/ViaMichelin Saint-Raphaël e l'Estérel Dopo questo giro, riprendere la Via della Mimosa che si dirige verso Saint-Raphaël. Ai piedi delle ultime pendici dell'Estérel, questa località turistica del litorale mediterraneo si adagia lungo l'insenatura meridionale del golfo di Fréjus. Dopo aver costeggiato la bellisima rada di Agay, ti consigliamo di prendere la centenaria Corniche d'Or (Panoramica d’Oro) che sovrasta le cale dalle rocce rosse di Anthéor e i calanchi di Le Trayas. Il massiccio dell'Estérel, uno dei più bei paesaggi provenzali, si visita a piedi. Qui cresce la mimosa selvatica, soprattutto ai piedi del Pic de l'Ours e del Mont Vinaigre (614 m), ma attenzione: è vietato coglierla! ![]() © E.Tresmontant/ViaMichelin Mandelieu-la-Napoule o i fasti della Belle Époque Prima tappa nel dipartimento Alpes-Maritimes, Mandelieu-la -Napoule deve il suo sviluppo al prezioso fiore giallo che ricopre il massiccio del Tanneron. L'arrivo della ferrovia alla fine del XIX secolo permise infatti il commercio dei fiori verso Parigi. Ma il fascino della città risiede soprattutto nelle sue vestigia della Belle Époque, come il famoso "Old Course", il primo club di golf della Costa Azzurra che il granduca Michele di Russia fece costruire nel 1891, sul modello del golf club di St-Andrews in Scozia. Un consiglio: visita il castello di La Napoule alla mattina presto, quando il sole risplende su tutta la Costa! Restaurata e ampliata negli anni ‘20 da uno scultore americano milionario e stravagante, Henry Clews, questa dimora bizzarra, metà gotica metà Art nouveau, possiede una magnifica terrazza sul mare da dove scorgerai il porto di Cannes. Per completare le tue conoscenze sulla coltura della mimosa, ti consigliamo di visitare la serra di forzatura artigianale di Bernard Vial (forcerie artisanale), a Tanneron. Con partenza da Mandelieu, la strada che ti conduce alla serra è sinuosa ma attraversa una straordinaria foresta di mimose (la maggiore d'Europa) e offre in più alcune vedute eccezionali sulla Costa. La serra di forzatura è un atelier dove si fa fiorire la mimosa ancora verde. La temperatura è di 20 gradi e l’umidità massima. Comincia allora un’alchimia complicata durante la quale il produttore selezionerà i rami a mano, poi li coprirà, ora con una tela di plastica, ora con una coperta, in modo da alternare fasi di umidità e fasi di calore. Dopo 24 ore, i fiori vengono depositati in una camera frigorifera, poi distribuiti in tutta l’Europa. Perché la mimosa tagliata appassisce così in fretta?"Perché, ci spiega Bernard Vial, i suoi vasi conduttori sono ostruiti e impediscono all’acqua d’irrigare i fiori. Per far durare il mazzo almeno una settimana, bisogna immergerlo nell’acqua calda a 40 gradi, in cui si è diluito un prodotto messo a punto dall'INRA (Istituto Nazionale di Ricerca Agronomica Francese). Questa pozione magica (fornita dal fiorista o dal produttore) consente di pulire i vasi conduttori della mimosa." ![]() © E.Tresmontant/ViaMichelin Ultima tappa: Grasse La Via della Mimosa termina a Grasse, la capitale del profumo, dove è stato creato in particolare il mitico N°5 di Chanel. Addossata al pendio dell’altopiano da dove abbraccia la costa di Cannes, la vecchia Grasse, con le sue tinte calde riscalda il visitatore invernale! Le sue alte case medievali hanno infatti il colore del sole al tramonto: ocra, rosso, arancione, giallo... Alcune mattine, aleggia un profumo di mimosa, di gelsomino o di rosa: sono i laboratori delle antiche profumerie della città (Fragonard, Gallimard, Molinard) che stanno elaborando una nuova fragranza a partire da fiori freschi. Potrai assistere anche al processo di fabbricazione dei profumi visitando il bellissimo museo della Maison Fragonard. Il Musée international de la parfumerie, che occupa una delle più belle dimore settecentesche della città, presenta una collezione unica al mondo di contenitori e flaconi, dall’Egitto antico alle creazioni del XX secolo firmate Lalique e Baccarat. Per saperne di piùCreata nel 2000, la Via della Mimosa (Route du Mimosa) attraversa 8 comuni dei dipartimenti del Var e delle Alpes-Maritimes: Bormes-les-Mimosas, Rayol-Canadel-sur-Mer, Sainte-Maxime, Saint-Raphaël, Mandelieu-la Napoule, Tanneron, Pégomas e Grasse. Office de tourisme de Bormes-les-Mimosas Tel.: 04 94 01 38 38. www.bormeslesmimosas.com Domaine du Rayol Av. des Belges 83820 Le Rayol-Canadel Tel. : 04 98 04 44 00. www.domainedurayol.org Le orchide di Raphaëlle Vacherot Le Pont d'Argens 83520 Roquebrune-sur-Argens Tel. : 04 94 45 48 59. www.orchidees-vacherot.com Office de tourisme de Mandelieu-la-Napoule Tel. : 04 93 49 95 31 ou 04 92 97 99 27. www.ot-mandelieu.fr Château de La Napoule 453 av. Henry Clews. Tél. : 04 93 49 95 05. Forcerie de Bernard Vial a Tanneron Tel. : 04 93 60 66 32. Office de tourisme de Grasse Tel. : 04 93 36 66 66. www.grasse-riviera.com Villa-musée Fragonard 20 bd Fragonard. Tel. : 04 93 36 44 65. www.fragonard.com Musée International de la Parfumerie 8 bd Fragonard. Tel. : 04 93 36 80 20. |





