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Innsbruck e i suoi villaggi di charme
| 02-06-2008 Di Éric Boucher "Innsbruck", un nome che risuona come una promessa di neve polverosa e di prodezze olimpiche, di vacanze chic e di arte di vivere tradizionale. Per coloro che non concepiscono le gioie degli sport invernali senza qualche visita ai musei, qualche buon indirizzo e un po' di shopping, un soggiorno in città s'impone. Per gli altri, che cercano vacanze familiari in un ambiente tipico, Innsbruck offre la tranquillità dei suoi piccoli villaggi di charme: Igls, Lans, Sistrans, Rinn... La capitale del Tirolo scoppia di salute e di gioia di vivere. Sei accolto ovunque da un benevolo "Grüss Gott" (Dio ti benedica!), che qui è preferito, come in Baviera, al più classico "Guten Tag" (buongiorno). E il sorriso sembra di rigore dappertutto. Sul piano architettonico, la città esprime lo stesso buon umore con le sue facciate dalle tonalità pastello: rosa, verde pistacchio, giallo limone, malva... E naturalmente tanto barocco e campanili a cupola su sfondo di montagne scintillanti. Se si dovesse paragonare Innsbruck ad un'altra città, questa sarebbe Grenoble con cui, del resto, è gemellata. Innsbruck, 130.000 abitanti, con Grenoble e Bolzano, è una delle tre città più importanti della catena delle Alpi. Come Grenoble, Innsbruck è stata città olimpica, e ciò per due volte, nel 1964 e nel 1976, il che è eccezionale. E come Grenoble, Innsbruck è rinomata per la qualità della vita, con accesso all'area sciistica del Seegrube in 30 min. ![]() © 2004 | TVB Innsbruck Innsbruck imperialeTi proponiamo qui di seguito i punti d'interesse imperdibili, ubicati nelle seguenti vie: Herzog-Friedrich Strasse, Maria-Theresien Strasse, Kiebachgasse, Hofgasse, Pfarrgasse... Se il fascino che emana da Innsbruck è provinciale, la sua architettura, invece, ci ricorda ad ogni angolo di strada che la città fu capitale imperiale. Ciò lo deve principalmente a Massimiliano I d'Asburgo, investito della dignità imperiale nel 1493. Grande cacciatore di camosci ed alpinista emerito, Massimiliano, innamorato del Tirolo, fa di Innsbruck la sua capitale. Simbolo della città e monumento emblematico del regno di Massimiliano, ogni visita di Innsbruck che si rispetti deve cominciare da quella del Goldenes Dachl (Tettucio d'oro), una loggia d'onore che l'imperatore fece costruire nel 1494 in occasione del suo secondo matrimonio con Bianca Maria Sforza. Non sarai sorpreso, quindi, di ritrovare, su questa loggia riccamente decorata di stemmi e di aquile monocefali e bicefali, i ritratti di Massimiliano e della sua nuova consorte. Più singolare, invece, il fatto che vi figuri anche l'effigie della prima moglie, Maria di Borgogna, figlia di Carlo il Temerario e suo unico e vero grande amore. Il tetto di questa romantica loggia è ricoperto da 2.557 lamine di rame dorato al fuoco. ![]() La Heblinghaus © R. Blicharz / ViaMichelin Quasi di fronte al Goldenes Dachl, ti fermerai senz'altro ad ammirare la più bella facciata barocca di Innsbruck, quella della Heblinghaus. Si tratta di un edificio in origine gotico, che è stato interamente decorato con stucchi di stile rococò nel Settecento. A questo punto, la visita è appena cominciata, ma se hai già un po' appetito, troverai a pochi passi da qui la più antica trattoria della città, la Goldener Adler (L'Aquila d'Oro) che accolse niente meno che Mozart, Siegfried Wagner e Albert Camus. Per fare una piccola sosta ristoratrice o dello shopping, le stradine circostanti riuniscono le boutique più interessanti. L'altra personalità che ha lasciato la sua impronta nella città è l'imperatrice Maria Teresa. Anche se in quell'epoca la città non è più capitale, Maria Teresa intende comunque riaffermare la potenza degli Asburgo sul Tirolo con qualche monumento degno di questo nome. Sarà l'Hofburg. L'antico palazzo di Massimiliano è così interamente ricostruito in stile barocco e dal 1766 estende la sua lunga facciata giallo chiaro nel cuore della città vecchia. Si visitano principalmente le sale di rappresentanza che esaltano le glorie del Tirolo e la grandezza degli Asburgo. La più sontuosa è la sala dei Giganti. Immensa (31,50 m di lunghezza), presenta uno stupendo affresco al soffitto e potrai ammirarci i ritratti della coppia imperiale e della loro prole. Fra questi ritratti, scoprirai due giovincelli vestiti alla moda del Settecento, Maria Antonietta, che in quell'epoca aveva ancora la testa sulle spalle e Luigi XVI con qualche chilo in meno. Prima di proseguire, ti invitiamo a riposarti un momentino nel famoso café Sacher, all'interno stesso della cinta dell'Hofburg. ![]() Il mausoleo di Massimiliano © R. Blicharz / ViaMichelin Se si dovesse visitare un solo monumento di Innsbruck, sarebbe la Hofkirche (1564), contigua all'Hofburg. Questa chiesa gotica, di notevole interesse per gli elementi rinascimentali e barocchi ben armonizzati, vale la visita soprattutto per l'inverosimile complesso funerario che ospita: il mausoleo dell'imperatore Massimiliano I. 28 statue di bronzo più grandi del naturale montano la guardia funebre e rappresentano figure che dovrebbero legittimare il Sacro Romano Impero attraverso una strana filiazione che riunisce alla rinfusa: re Arturo, Clodoveo, Carlo Magno, Teodorico (re degli Ostrogoti), Maria di Borgogna, Carlo il Temerario, Ferdinando di Spagna e qualche Asburgo... Questi Schwarzen Männer (Uomini Neri), come li chiamano i Tirolesi, hanno la particolarità di poter servire da portafiaccole durante le cerimonie funebri, ma Massimiliano non ebbe mai la soddisfazione postuma di beneficiarne: la tomba restò vuota e i lavori durarono 80 anni. Il monastero vicino all'Hofburg è un must se desideri saperne di più sui modi di vita tradizionali del Tirolo. Ospita infatti il Tiroler Volkskunstmuseum, il Museo delle Arti e Tradizioni popolari tirolesi più bello d'Europa. Oltre a presepi in legno, costumi, utensili domestici, slitte, mobili e stufe in ceramica smaltata, potrai scoprire un elemento caratteristico dell'abitazione tradizionale tirolese: le Stuben. Queste stanze di soggiorno, interamente rivestite di legno, sono, per la maggior parte, ricostituzioni di "stuben" di fattorie del Sud Tirolo. Lo stesso tipo di arredo si ritrova in numerosi ristoranti austriaci tradizionali. Per sentire il polso della città, terminerai questa visita risalendo l'arteria principale di Innbruck, la Maria-Theresien Strasse fino al Triumphforte, l'arco di trionfo eretto nel 1765 in occasione del matrimonio del futuro imperatore Leopoldo II. Il luogo ideale per un'ultima foto della città con le montagne in prospettiva. ![]() © 2004 | TVB Innsbruck Innsbruck olimpicaIn molte città che hanno il privilegio di accogliere i Giochi, le infrastrutture olimpiche non sono invecchiate bene. A giudicare dai suoi villaggi olimpici, Innsbruck non sfugge alla regola, ma con qualche notevole eccezione. Il trampolino da salto del Monte Bergisel, ad esempio, è stato oggetto di una ristrutturazione straordinaria nata dal progetto dell'architetto anglo-irachena Zaha Hadid, a chi dobbiamo tra l'altro il Tomigaya Building a Tokyo e il Museo della Regina Sofia a Madrid. Questa stupenda realizzazione sta diventando uno degli emblemi della città, allo stesso titolo del Goldenes Dachl. Per ammirarlo, non t'invitiamo a battere il primato del salto del 2002 del tedesco Sven Hannawald, a 134,5 m, ma a far colazione o a bere qualcosa nel ristorante panoramico del Café Im Turm sistemato in cima al trampolino, a 43 m di altezza: la vista è meravigliosa! Per vivere esperienze uniche, ci sono altre due attrezzature olimpiche aperte al pubblico: la pista di pattinaggio (Olympiastadion) trasformata regolarmente in discoteca su ghiaccio; e soprattutto la pista di bob e slittino di Igls, una delle rare opportunità per il grande pubblico di cimentarsi al bob in Europa, se non l'unica. L'esperienza è molto breve ma intensa, e sufficiente, a giudicare dal colorito dei partecipanti. Quel che sorprende innanzitutto è l'estrema semplicità del materiale: una specie di lattina ammaccata a forma di proietto in cui si siedono quattro persone, guidata, per fortuna, da un professionista. Per il resto, tutto va velocissimamente, ma diciamo che è un po' come se si scendesse lungo una rampa dalla pendenza dell'80 % su una lamiera ondulata, con la testa in giù. Innsbruck olimpica![]() In molte città che hanno il privilegio di accogliere i Giochi, le infrastrutture olimpiche non sono invecchiate bene. A giudicare dai suoi villaggi olimpici, Innsbruck non sfugge alla regola, ma con qualche notevole eccezione. Il trampolino da salto del Monte Bergisel, ad esempio, è stato oggetto di una ristrutturazione straordinaria nata dal progetto dell'architetto anglo-irachena Zaha Hadid, a chi dobbiamo tra l'altro il Tomigaya Building a Tokyo e il Museo della Regina Sofia a Madrid. Questa stupenda realizzazione sta diventando uno degli emblemi della città, allo stesso titolo del Goldenes Dachl. Per ammirarlo, non t'invitiamo a battere il primato del salto del 2002 del tedesco Sven Hannawald, a 134,5 m, ma a far colazione o a bere qualcosa nel ristorante panoramico del Café Im Turm sistemato in cima al trampolino, a 43 m di altezza: la vista è meravigliosa! ![]() © 2004 | TVB Innsbruck Innsbruck tutto schussSebbene Innsbruck sorga a soli 575 m di altitudine, la città si estende però ai piedi di due massicci montuosi: la Nordkette a nord (2.334 m) e il Patscherkofel a sud (2 247 m). L'abbiamo verificato, partendo dal centro città, ci vogliono solo 30 minuti per ritrovarsi con gli sci ai piedi sulle piste del comprensorio sciistico più vicino, il Nordpark-Seegrube a 2300 m: 10 mn in tramway fino alla funivia; in seguito non più di 10 mn di coda; e infine 10 mn di ascensione. Si possono noleggiare sci sul posto al ristorante di altitudine Bergrestaurant Seegrube... e soprattutto farci uno spuntino. Dalla terrazza, bellissima vista su Innsbruck e il Patscherkofel. Il menu propone una minestra rinvigorente per 2 o 3 €, una salsiccia con cavoli per 6 o 7 € accompagnata da una Almdudler (gazzosa alle erbette tipica) o da una birra austriaca, ad esempio una Zillertal. Una cucina semplice ma genuina per 10 €. L'ubicazione ideale di Innsbruck permette di accedere ad altri sei comprensori sciistici: quelli del Patscherkofel già citato, di AxamerLizum, del Glungezer, dello Schlink 2000, dello Stubaier Gletscher e, più distante, di Kühtai. Tutti nomi difficili da pronunciare, è vero, ma in compenso la neve è eccellente e garantita da metà dicembre a metà aprile. Due di questi comprensori sono di livello olimpionico, fra i quali la pista del famoso Patscherkofel su cui Franz Klammer trionfò ai Giochi del 1976. Ma globalmente, le piste ci sono sembrate non troppo tecniche e ideali per sciare in famiglia. Poiché gli Austriaci sono solo otto milioni e le vacanze scolastiche non coincidono sempre con quelle degli altri Paesi, le piste sono molto meno affollate che nel resto delle Alpi e il tempo d'attesa per gli impianti di risalita è relativamente breve, ossia inesistente. Segnaliamo anche che qui la buona educazione è cosa naturale e che si rispettano gli sci altrui. Se ti piace variare i piaceri e hai un po' di tempo, t'invitiamo a spingerti fino a Kühtai, la località per sport invernali che ci ha veramente incantati. Situato ad una quarantina di chilometri da Innsbruck, raggiungibile in circa 40 mn, Kühtai è il villaggio più alto d'Austria. A quota 2.020, la neve è abbondante e polverosa. Il villaggio è "cosy" e di una tranquillità assoluta ma offre poche possibilità di alloggio a parte qualche chalet e uno stupendo padiglione di caccia di 800 anni di età. Per gli amanti dello sci di fondo, la regione è solcata da 500 km di piste di cui 2 di altitudine tra 1.800 e 2.600 m, lunghe in totale 15 km. SkipassLa regione di Innsbruck propone 2 skipass: l'Innsbruck Gletscher Skipass che dà accesso agli otto compresori dell'area sciistica di Innsbruck riuniti sotto la denominazione Olympia SkiWorld, ossia 270 km di piste. Questo skipass, per 6 giorni, costa 160 € per adulti, 128 € per adolescenti e anziani e 96 € per bambini. L'InnsbruckSuper Skipass concede in più il permesso di scendere nei comprensori sciistici di Kitzbühel e Arlberg, ossia 700 km di piste in tutto. Costa 152,50 € per adulti e 101 € per bambini per la variante "4 giorni su 6", ossia 3 giorni a Olympia SkiWorld, 1 giorno a scelta a Kitzbühel o a St-Anton, servizio bus navetta incluso.Per lezioni di sci in gruppo per 6 giorni, il prezzo è circa 122 € per adulti e 115 € per bambini. Villaggi pittoreschi e calvariPer un soggiorno in piena natura in un ambiente tipicamente tirolese, niente di meglio che posare le valigie in uno dei numerosi villaggi che circondano Innsbruck. Villaggi e borgate da scoprire percorrendo a piedi stupendi sentieri. I villaggi più vicini alla capitale tirolese, adagiati su una specie di altopiano ai piedi del Platscherkofel, sono Igls e Lans. Igls, a 900 m di altitudine è un grazioso borgo che presenta il vantaggio di trovarsi ai piedi della seggiovia che porta alla vetta del Patscherkofel. Ci troverai circa 30 km di sentieri per escursioni, in particolare in direzione di Lans. Quintessenza del villaggio tirolese, Lans può inorgoglirsi di un passato di oltre 800 anni e di aver ospitato Georg Trakl (1887 - 1914), uno dei più famosi poeti austriaci. Le possibilità di alloggio sono varie, dall'hotel di charme - come lo Sporthotel a Igls o l'Isserwirt a Lans -, agli appartamenti in affitto, alla pensione, all'agriturismo. Per quanto riguarda la gastronomia, per iniziare a conoscere le specialità del paese in una vera stube tirolese, ci si fermerà alla locanda del Wilder Mann che risale al XVIII secolo. (Lans). Informazioni utiliCome arrivarci Contrariamente ad un'idea diffusa, gli sport invernali in Austria non sono riservati ad una clientela facoltosa. Attratti da un eccellente rapporto qualità/prezzo, sono sempre più numerosi gli Italiani che si recano in Tirolo, in generale in famiglia e soprattutto in macchina. Ovviamente è più distante delle Alpi italiane, ma facilmente raggiungibile in autostrada. Da Milano, calcola circa 420 km in 4 ore e mezzo. In aereo: la compagnia Airalps collega Innsbruck direttamente da Roma. Da dicembre 2005, la compagnia lowcost SkyEurope serve Innsbruck da tre città europee: Parigi-Orly, Londra-Gatwick e Amsterdam. Alcune offerte sono particolarmente attraenti, a 25 € con partenza da Parigi e Amsterdam. Contatto Ufficio del turismo di Innsbruck Il team di questo ufficio è poliglotta e particolarmente efficace. Tel.: 00 43 512 59 85 0-123 E-mail: office@innsbruck.info Internet: www.innsbruck.info (in tedesco, inglese, francese e italiano) Altri siti Internet: www.tirolo.com, www.tuttotirolo.it |







