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Andrea Incerti Vezzani (Locanda Ristorante Ca' Matilde, Quattro Castella)
Fabrizio Raimondi-11-05-2009
La prima sensazione che si ha varcando l’ingresso di Ca' Matilde è quella di entrare in una casa di campagna. La nuova stella Michelin della provincia reggiana profuma di semplicità e di tradizione. Pochi fronzoli, molto territorio , qualche proposta creativa da gustare nella quiete dell’aperta campagna reggiana.
Quali sono i piatti più amati del Ca’ Matilde?
La mia cucina è quella della tradizione. Ho aggiunto un pizzico di creatività alleggerendo i piatti grazie alle cotture cosiddette “innovative”, ma i capisaldi restano quelli della cucina reggiana: tortelli verdi e di zucca, salumi e tanta carne. Il nostro cavallo di battaglia è lo stinchetto di maialino da latte: tenero come il burro dentro, e croccante fuori. Viene servito con un morbido puré, senape e cubetti di finocchi e pinoli. I clienti dicono che vale il viaggio.
A chi consigli il tuo menu degustazione?
Il menu degustazione del territorio (45 euro) è perfetto per chi vuole incontrare le eccellenze della nostra provincia. Si parte con un ricco antipasto di salumi (coppa, prosciutto, mortadella, salame reggiano), Parmigiano-Reggiano delle Vacche Rosse e verdure in agrodolce, per poi passare a un bis di tortelli, verdi e di zucca, mantecati al burro. Si prosegue con morbidi guancialetti di vitello serviti con purè di piselli e radicchio trevigiano, per concludere con il dolce più amato dai reggiani: la zuppa inglese.
Tra i piatti creativi, il più cool?
Il nostro hot dog, un semifreddo alla nocciola dalla forma stretta e allungata che viene servito in un panino morbido al latte e accompagnato da frappè alla banana e cacao.
Quali sono le basi della tua cucina?
Sono un autodidatta; non ho avuto la fortuna di lavorare con grandi Maestri stellati e sono “cresciuto” soprattutto grazie alla curiosità: leggendo e sperimentando ristoranti insieme a mia moglie Marcella che si occupa della sala. Mi ha arricchito l’esperienza all’albergo Le Notarie di Reggio Emilia nel quale ho lavorato a fianco di grandi chef negli anni successivi all’apertura.
Come mai hai scelto l’aperta campagna reggiana?
Sono pigro e non amo allontanarmi dalla mia terra. Inoltre ho sempre desiderato restare qui e creare un locale confortevole per le persone che vogliono mangiare bene e godersi un po’ di pace ai margini della città. In realtà, all’inizio non è stato facile perché la gente ci ha scambiato per un agriturismo. Ora abbiamo acquisito una più forte identità e siamo felici della nostra scelta.
Le tue grandi passioni e le piccole manie?
Tutti i piatti li “finisco” io. Ho buoni collaboratori, ma non riesco a delegare più di tanto e non voglio che i piatti escano dalla cucina senza il mio ok. Una mia grande passione è il pane. Chi viene al Ca’ Matilde trova una buona scelta di pane naturale, grissini, gnocco fatti in casa. Altro grande amore è il pesce, una passione che non sono ancora riuscito a sviluppare appieno perché i miei clienti mi apprezzano più che altro per la carne. Ora in menu ho due secondi di pesce: il tonno e il merluzzo con crema di polenta e lenticchie di Castelluccio profumato al limone, una delizia da provare.
Esiste una cucina tipica reggiana?
La provincia reggiana offre i cibi poveri, ma gustosi, della tradizione: gnocco fritto con i salumi, tortelli, erbazzone. Ci sono poi una serie di eccellenze come l’aceto balsamico e il Parmigiano-Reggiano, materie prime che i nostri piatti riescono bene a esaltare. In ogni caso, purtroppo, non esiste ancora una forte identità della cucina del territorio; c’è ancora molto lavoro da fare…
I tuoi ristoranti preferiti?
Ce ne sono tantissimi. Tra i grandi, Arquade a Pedemonte (Verona), Zur Rose a San Michele Appiano (Bolzano) e Rigoletto a Reggiolo (RE).
Locanda Ristorante Ca' Matilde (1 Stella Michelin)
Via della Polita 14
42020 Loc. Rubbianino - Quattro Castella (Reggio Emilia)
Telefono 0522.889560
Telefono 0522.889560
Il ristorante aperto solo la sera, e a mezzogiorno solo la domenica e i festivi.
Menu 43 / 47 / 52 €
