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Vienna è una festa
| 18-11-2009 Di E. Tresmontant In occasione della pubblicazione della prima Guida Michelin® Austria, siamo andati ad esplorare l'antica e prestigiosa capitale asburgica. Sotto la neve e all'approssimarsi di Natale, questa città fiabesca e ricca di storia ha mantenuto intatta tutta la forza del suo fascino. L'inverno è forse la stagione in cui Vienna ci fa sognare di più! Mentre i fiocchi di neve cadono sul Christkindlmarkt, il più antico mercatino natalizio d'Europa, bisogna andare a riscaldarsi in uno dei molti caffè viennesi Belle Époque, degustare il vino novello nei locali tipici di Grinzing e passeggiare per le strade illuminate che circondano la Stephansdom (cattedrale di Santo Stefano), il vero centro di Vienna. Anche il palazzo Coburg è un luogo magnifico che, dal suo restauro terminato a fine 2003, offre uno dei più prestigiosi ristoranti gastronomici di Vienna. Infine, fino al 31 gennaio, la capitale austriaca rende omaggio al pittore Egon Schiele, scomparso a soli 28 anni nel 1918, con una mostra che presenta per la prima voltae al pubblico i suoi paesaggi di Boemia. La Quintessenza di Vienna Con 2 milioni di abitanti, Vienna sembra dilatarsi ed estendersi in tutte le direzioni su una pianura che ad Est si affaccia sulle steppe ungheresi e i Piccoli Carpazi. Eppure, Vienna dà spesso l'impressione di un grosso borgo. Il suo centro storico, infatti, si concentra tutto all'interno del Ring, una strada circolare tracciata nell'Ottocento sul luogo e al posto delle antiche fortificazioni. Le spalle al Danubio e lo sguardo verso le Alpi, è questa Vienna che ti proponiamo di percorrere! Se hai solo un lungo week-end a disposizione, ecco i principali punti d'interesse da visitare. Il vero centro ma anche l'emblema della città è incontestabilmente la Stephansdom (cattedrale di Santo Stefano). I suoi otto secoli di esistenza si leggono facilmente attraverso i diversi stili architettonici (romanico, gotico, barocco). Potrai accedere alla piattaforma panoramica (73 m di altezza) in ascensore e, da lì, scorgere le creste del Kahlenberg e la pianura orientale del Danubio. La Guida Michelin: Austria A partire dal 15 dicembre 2004, potrai accedere gratuitamente e in 5 lingue alla versione digitale de LaGuida Michelin® Austria nella rubrica Guide Michelin / Ristoranti di ViaMichelin. Sono stati selezionati 3.320 alberghi e ristoranti su tutto il territorio austriaco. 48 ristoranti sono stati premiati con una stella, 4 con due stelle e 145 hanno ottenuto il simbolo "Bib gourmand" che ricompensa i locali con un buon rapporto qualità-prezzo. Per accedere a tutte queste informazioni presentate in esclusiva sul nostro sito, basta iscriversi nella rubrica "Il Mio ViaMichelin". Un altro simbolo universale immortalato da Il terzo uomo di Carol Reed, girato nel 1949 con Orson Welles, è la Riesenrad (Ruota panoramica) che innalza lentamente le sue cabine sopra il Prater, il gigantesco parco pubblico della città. Tra gli immensi palazzi edificati dalla dinastia degli Asburgo, il Palazzo Hofburg è una città nella città! Oltre agli appartamenti imperiali, i gioielli di corte e le opere d'arte, ospita anche la celebre Spanische Reitschule, l'Alta Scuola Spagnola di equitazione le cui origini risalgono al Cinquecento. A due passi dalla cattedrale, il Fleischmarkt è il più vecchio quartiere di Vienna (mercato dei macellai creato nel 1220) che ha conservato diverse vestigia gotiche e alcune facciate del Seicento. Schubert, Brahms, Schumann, Wagner vissero qui. Di sera, i suoi caffè e le sue taverne fanno parte dei luoghi più animati della capitale. Un altro luogo da non perdere a Vienna: il monumentale Kunsthistorische Museum che ospita una delle più importanti collezioni di pittura del mondo (di cui 14 tele di Brueghel il Vecchio, collezione costituita lungo i secoli dagli Asburgo). I kaffeehäuser, un'istituzione viennese Il gusto del caffè, i Viennesi lo devono ai Turchi ottomani, che assediarono la città ben due volte. Dal Settecento, la kaffeehäus (letteralmente "casa del caffè") è uno degli elementi essenziali della vita quotidiana. Al tempo stesso luogo d'incontro e sala di lettura (vi si può "consumare" tutta la stampa internazionale), il caffè attira tutte le fasce della società viennese: ci si ritrova qui per discutere di affari, flirtare, giocare a biliardo... Per un visitatore straniero, la sorpresa comincia con l'atmosfera accogliente del luogo, qualunque sia l'arredo, dalle semplici panchine del Bräunerhof (il caffè preferito da Thomas Bernhard), alla sontuosa decorazione in stile Art nouveau del mitico Café Central (frequentato un tempo da Stephan Zweig e Robert Musil). Anche il modo in cui i camerieri servono il caffè merita attenzione: con una certa enfasi, ti portano la tazzina su un vassoio d'argento accompagnato da un bicchiere d'acqua su cui è posato un cucchiaino. Tradizionalmente, la carta dei caffè comprende almeno una ventina di preparazioni diverse! Dal semplice caffè moca ristretto e senza latte al mazagran (caffè freddo con ghiaccio e rum), al franziskaner (cappuccino con panna montata), al fiaker (caffè moca corretto con cognac e servito in vetro), al kaisermelange (caffè con un tuorlo d'uovo e cognac) o al delizioso einspänner (caffè moca con panna montata servito in vetro )... Ce n'è proprio per tutti i gusti! Di solito, la kaffeehäus offre una gran scelta di pasticcini e dolci fra cui il famoso apfelstrudel, delizioso leggermente tiepido con panna! Meravigliosi quelli da Demel, la più antica pasticceria della città, situata a due passi dalla cattedrale di Santo Stefano. Demel è anche un bellissimo caffè dove potrai ammirare, attraverso una vetrata che dà sul laboratorio, gli abili pasticceri mentre insegnano agli apprendisti l'arte di stendere la pasta fino a renderla sottile come carta velina, farcirla di mele e arrotolarla delicatamente. Un vero spettacolo! Il genio viennese Mahler, Schönberg, Klimt, Schiele, Schnitzler, Robert Musil o Sigmund Freud, tutti trovarono a Vienna un'atmosfera favorevole alla loro espressione. Come racconta Stephan Zweig, il fatto è che qui vivevano in pace venti nazionalità diverse, favorendo il mettissaggio delle culture, delle idee e delle religioni: "Vienna non era arrogante, non voleva imporre al mondo la dittatura del suo modo di vivere e di pensare". Questo modello di tolleranza e quest'età d'oro della cultura europea, è anche questo Vienna! Vienna e il vino, una storia d'amore Vienna è la sola capitale al mondo ad avere un destino comune con il vino poiché ogggiorno annovera ben 700 ettari di vigneti. Attraversati dalle linee del tram e contornati dai quartieri residenziali, si estendono principalmente sulle colline che costeggiano il sud-ovest della città. Heurigen è una parola che designa il vino novello (che si degusta in un boccale a partire dal mese di ottobre) e il locale tipico in cui viene servito. In virtù di un antico decreto imperiale del Settecento, ogni vigneto ha diritto di vendere il proprio vino (e unicamente questo!) in una taverna dove sarà consumato sul posto con un bauernschmaus (un piatto di origine contadina composto di salsicce di Francoforte, maiale arrosto o affumicato, prosciutto e polpette). Sotto le pergole o all'interno di grandi sale rivestite di legno, graziose cameriere in abito tradizionale servono il vino, mentre un gruppo di musicisti suona motivi tipicamente viennesi. Gli heurigen aprono solo di sera. A parte l'aspetto folcloristico, gli amanti di vini genuini potranno degustarvi il grüner veltliner, un vino vivace e speziato tipicamente austriaco. I Viennesi, per di più, amano molto questi luoghi popolari che evocano per loro un passato bucolico e li scelgono spesso per celebrarvi matrimoni o organizzarvi appuntamenti d'affari. Per accedere ai graziosi villaggi di Neustift, Grinzing, Sievering, Nussdorf o Heiligenstadt (dove Beethoven visse e compose la Sesta Sinfonia!) basta prendere il metrò fino a Heiligenstadt. Un capolavoro dell'architettura sociale Uscendo dalla stazione del metrò Heiligenstadt, ti troverai davanti al primo complesso di case popolari viennese, l'immensa Karl Marx Hof, una cittadella operaia inaugurata nel 1930 e classificata monumento storico. Questa "fortezza rossa", interrotta ritmicamente da grandi archi con decorazioni in stile Art deco, comprende 1.400 alloggi che ospitano circa 5.000 persone, giardini, asili, negozi, una clinica dentistica, un'infermeria e una biblioteca. Presa d'assalto da artisti, architetti e giovani viennesi che non possono permettersi di vivere nel centro città, la lista d'attesa è lunga per sperare di ottenere un appartamento! Una cucina borghese che ha il buon profumo dei piatti della nonna La cucina viennese, di origine essenzialmente ungherese, slovacca e boema, sviluppatasi nell'ambito dell'Impero austroungarico, rappresenta in tutto e per tutto una cucina borghese che ha attraversato il secolo... senza lasciarsi influenzare minimamente dalla "nouvelle cuisine"! Tra l'Erdäpfel Gulash (un ragù di patate con salsicce di Francoforte) e il Tafelspitz mit G'röste (bollito di manzo con contorno di patate arrosto e salsa di accompagnamento, solitamente a base di rafano), la Wiener Schnitzel (una cotoletta alla milanese con carne di manzo) e l'immancabile Leberknödelsuppe (brodo di manzo con palline di mollica e fegato) servito come primo, ti accorgerai subito che non stai facendo una dieta dimagrante! Un ristorante leggendario fa eccezione alla regola: lo Zum Schwarzen Kameel. Apparentemente, nulla è cambiato dal 1900, dalla decorazione Art nouveau ai baffi del maître d'hôtel. In realtà, la giovane e timida Martina Willmann ha saputo dare alle specialità viennesi più tradizionali una sorprendente leggerezza. Il tonno marinato allo zenzero e ai funghi e l'agnello di Stiria ai funghi, al miele e al timo sono una delizia! La vivacità del grüner veltliner del villaggio di Grinzing è una meraviglia sul filetto di branzino agli spinaci e al burro di capperi. Nella selezione della Guida Michelin® troverai un certo numero di ristoranti che propongono una cucina tipicamente viennese (vedi informazioni utili). Il palazzo Coburg Aperto nel novembre 2003 dopo anni di lavori colossali, il palazzo Coburg, costruito nel 1857 sulle antiche fortificazioni della città, è un luogo magico, assolutamente da visitare. Immagina il palazzo della principessa Sissi trasformato in un albergo di lusso a Las Vegas! Nell'Ottocento, questo palazzo era proprietà della famiglia Saxe-Coburg-Gotha, legata da vincoli di sangue a tutte le famiglie regnanti d'Europa, dalla regina Vittoria a Luigi Filippo, al re del Portogallo, al re del Belgio. Il proprietario attuale, dopo aver fatto fortuna nella banca, ha trasformato questo edificio storico in un gigantesco albergo di lusso, affidando i lavori ai migliori artigiani d'Europa. Potrai andarci a bere qualcosa e chiedere di visitare la piscina, il giardino d'inverno, la sala da ballo (dove Johann Strauss dirisse i walzer da lui composti) e la suite della Regina Vittoria. Formato da alcuni fra i più grandi chef svizzeri e francesi, Christian Petz propone una cucina internazionale di alto livello: ostriche in gelatina e pasticcio di rombo, guanciale di maiale alle lenticchie e ai tartufi neri, crêpe soufflé alle albicocche... La carta dei vini del palazzo Coburg è veramente incredibile a immagine della cantina a volta in cui riposano migliaia di grandi vini mitici, stipati fino al soffitto! Informazioni utiliUfficio del Tourismo della Città di Vienna A-1025 Wien. Tel. : 0043 - 1 - 24 555 Fax. : 0043 - 1 - 24 555-666 Tel. : 512 38 93 Café Central 1° distretto, Herrengasse 14. Tel. : 533 37 64 Pasticceria Demel 1° distretto, Kohlmarkt 14. Tel. : 535 17 17 Cuisine viennoise Zum Schwarzen Kameel(bib gourmand) Bognergasse 5, 1010. Tel. : (01) 5 12 15 77 Zum weißen Rauchfangkehrer Weihburggasse 4, A - 1010. Tel. : (01) 5 12 34 74 Drei Husaren Weihburggasse 4, A - 1010. Tel. : (01) 51 21 09 20 Sul palazzo Coburg: www.palais-coburg.com Su Egon Schiele e il "MuseumsQuartier Wien" : www.leopoldmuseum.org www.mqw.at |
