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Scoprire Perugia al ritmo del jazz

Scoprire Perugia al ritmo del jazz

Par Eleonora Finetto
 
«Forse farò un favore al lettore dicendogli come dovrà trascorrere una settimana a Perugia. La sua prima cura sarà di non aver fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta e di osservare tutto quello che i suoi occhi incontreranno.»
Così, nel 1875,  lo scrittore Henry James parlava di Perugia, introducendo quello che era e rimane il punto forte della città: la sua capacità di rapire lo sguardo e aprire il cuore grazie alla sua splendida posizione e ai capolavori artistici e architettonici che la città conserva.


Sonny Rollins
© Umbria Jazz

Umbria Jazz 07, una magnifica colonna sonora per visitare Perugia

L’invito di James risulta ancora più appropriato dal 6 al 15 luglio 2007, quando l’antica Perusia si arricchirà dei suoni e delle suggestioni di Umbria Jazz 07.
Nata ufficialmente nel 1973, Umbria Jazz è una delle più prestigiose manifestazioni jazzistiche a livello mondiale, una kermesse musicale che ogni anno, a luglio, coinvolge l’intera città in una 10 giorni di eventi e concerti tenuti dai più grandi jazzisti di tutto il mondo.
 
L’unica costante, di anno in anno, è la qualità del cartellone, grazie al quale l’Umbria ha visto passare per le sue piazze tutto il jazz che conta, con una crescente attenzione al jazz italiano e con qualche divagazione in territori meno “ortodossi” e più aperti ad un pubblico generalista che cerca una bella colonna sonora alla propria vacanza in Umbria.
 
A Umbria Jazz 07 si potranno ascoltare stelle di primaria grandezza del panorama jazz mondiale tra cui Sonny Rollins, Keith Jarrett, Ornette Coleman, Pat Metheny & Brad Mehldau, Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Al Jearreau, George Benson, Dionne Warwick, Gilberto Gil, Henri Salvador, Salomon Burke...

Piazza IV Novembre
© Umbria Jazz

Duecentocinquanta eventi distribuiti su nove stage tra piazze e giardini, arena, teatro e monumenti di Perugia. Per 10 giorni la musica sarà ovunque, da mezzogiorno a tarda notte, al chiuso e all’aperto, a pagamento e gratuita.
 
La metà circa dei concerti di Umbria Jazz 07 è infatti aperta a tutti, nel rispetto delle radici del Festival che nasce come manifestazione all’aperto e senza biglietti da pagare. Il cuore di questa sezione del Festival saranno i palchi di Piazza IV Novembre, una delle più belle piazze d’Italia, e quello nei Giardini Carducci. Lungo tutto Corso Vannucci, il “salotto buono” di Perugia, si svolgerà invece la street parade. Questa sezione di Umbria Jazz è per tradizione votata ai generi meno da addetti ai lavori o da specialisti e più “consumabili” da tutti (blues, swing, soul, R&B).
 
Il principale spazio aperto ai concerti serali è invece l’Arena Santa Giuliana, dove si concentrerà anche la maggior parte della programmazione degli artisti italiani. Altri eventi, dal pomeriggio fino a tarda notte, si svolgeranno nel Teatro Morlacchi, nell’Oratorio di Santa Cecilia e nella Sala Cannoniera della Rocca Paolina.
 
Umbria Jazz 07 è sicuramente un incentivo in più a visitare Perugia, una città che da secoli incanta tutti i visitatori con il suo patrimonio storico-artistico e culturale frutto del suo glorioso passato.

Un po’ di storia

Importante città etrusca, Perusia contrastò a lungo l’espansione di Roma nella vallata del Tevere fino a quando, nel III secolo a.C., entra con gran parte dell’Umbria nell’orbita romana e divenne in seguito un florido Municipio romano con il nome di Augusta Perusia.
Dopo la caduta dell’Impero, subì diverse invasioni barbariche e venne infine conquistata dai Bizantini che ne mantennero il controllo fino all’VIII secolo, quando la città passò sotto il potere papale. Nell’anno Mille, Perugia si costituì in libero Comune ma restò comunque alleata del Papato fino al XIV secolo, quando l’amicizia con la Chiesa di Roma si deteriorò irrimediabilmente. Da quel momento, la storia di Perugia è tutto un susseguirsi di lotte intestine, tradimenti, congiure e guerre fino a quando, sotto Papa Paolo III il controllo della Chiesa divenne definitivo, privando la città di tutta la sua autonomia. Nel 1860, Perugia fu unita al Regno d’Italia.

La Fontana Maggiore
© APT dell'Umbria

Arte e cultura

Il centro monumentale di Perugia è rappresentato da Piazza IV Novembre e dalle ripide vie che si snodano dal centro fino a toccare le mura più antiche dell’originario nucleo etrusco, al quale si accedeva tramite le antiche porte, a cominciare dall’Arco Etrusco (poi Arco di Augusto).
Piazza IV Novembre sorge sullo stesso sito del centro dell’antica città etrusca e del Foro romano e raccoglie le principali testimonianze della gloriosa età comunale.
 
La piazza è dominata dalla Fontana Maggiore, emblema del comune medievale e simbolo della città, non a torto considerata una delle più armoniose e famose fontane del Medioevo. Realizzata nel XIII secolo come punto terminale dell’acquedotto che da Monte Pacciano, per tre chilometri, portava l’acqua alla città, la fontana è formata da due vasche poligonali sovrapposte, rivestite da bassorilievi che raffigurano mesi, personaggi biblici e mitologici, santi, animali e personificazioni di scienze, virtù e punti cardinali... per un totale di ben 85 volti e 61 animali scolpiti!
 
Un lato della piazza è occupato dallo splendido Palazzo dei Priori, terminato nel 1443, nel quale si concentravano tutte le funzioni pubbliche, giudiziarie e amministrative della città e che ospita tuttora la sede del Comune di Perugia.
All’interno del Palazzo ha sede la Galleria Nazionale dell’Umbria, che custodisce capolavori assoluti dell’arte italiana dal Medioevo al XVIII secolo, tra cui opere di Piero della Francesca, Beato Angelico, Pinturicchio, Perugino… Durante il Medioevo, alcune tra le più potenti corporazioni cittadine stabilirono la loro sede all’interno del Palazzo dei Priori e ci hanno lasciato le loro importanti testimonianze nelle sale del Collegio della Mercanzia (sede della corporazione dei Mercanti) e nel Collegio del Cambio (antica sede dei cambiavalute).
 
L’altro lato di Piazza IV Novembre è occupato invece dalla Cattedrale di San Lorenzo (la cui facciata da su piazza Danti) ricca di numerose opere d’arte e al cui interno si trova la Cappella del Santo Anello in cui, secondo una vecchia tradizione, si conserva l’anello nuziale della Madonna.
 

I sotterranei della Rocca Paolina
© APT dell'Umbria

Da Piazza IV Novembre parte Corso Vannucci (dedicato a Pietro Vannucci, detto il Perugino), l’arteria principale della città, al termine del quale si può godere di uno dei paesaggi più suggestivi dell’Umbria e della vista della spettacolare Rocca Paolina.
 
L’imponente fortezza, di cui restano oggi solo rovine, prende il nome da Papa Paolo III, che la fece costruire verso il 1540 in segno di affermazione del rinnovato dominio pontificio su Perugia, ultimo Comune d’Italia a perdere l’indipendenza in seguito alla sconfitta nella cosiddetta “Guerra del Sale”.
La Rocca Paolina sorge sulle ceneri di un intero quartiere, quello più direttamente influenzato dai Baglioni (la famiglia perugina più invisa al Papa), che fu raso al suolo o inghiottito dalla Fortezza e ridotto a “sottopassaggio”. 200 case, oltre 30 torri, 7 chiese, tra cui la quattrocentesca Santa Maria dei Servi, 2 conventi, un ospedale e manufatti etruschi furono demoliti  per fare spazio e ricavare i materiali necessari alla sua costruzione. Il simbolo dell’odiato potere papale fu definitivamente distrutto dai Perugini solo nel 1860, dopo l’annessione di Perugia al Regno d’Italia.
 
I sotterranei della Rocca sono ancora oggi capaci di stupire con la loro muta testimonianza di un passato glorioso: una vera città sommersa, cristallizzata nel tempo come una Atlantide di pietra dove ancora si possono riconoscere i vicoli, le piazze, le botteghe, le abitazioni e persino la dimora duecentesca di Gentile Baglioni, che mostra ancora intatta la sua torre. Un sofisticato e innovativo sistema di scale mobili permette un più agevole attraversamento del complesso monumentale della Perugia sotterranea.
 

Informazioni utili

Portale istituzionale della Regione Umbria per il Turismo, Ambiente e Cultura
 
Umbria Jazz
 
Programma completo della manifestazione

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